

Fino al 5 luglio le opere del 'Patrono degli artisti' sono state esposte ai Musei Capitolini
Si è conclusa il 5 luglio, con grandissimo successo di pubblico, ai Musei Capitolini, nel Palazzo Clementino-Caffarelli, la mostra dedicata alle Opere del Beato Angelico “Patrono degli artisti”.
E’ stata la più grande mostra mai dedicata all’Artista, dopo la monografica a Firenze e in Vaticano del 1955.
Le opere esposte provenivano da Chiese, collezioni private e da musei di tutto il mondo. Sono Opere Divine, sarà perché il Beato Angelico pregava prima di dipingere e, quindi, la mano era guidata da Dio?
Guido di Pietro Trosini, detto Beato Angelico, nacque a Vicchio Mugello tra il 1395-1400, lavorò a Firenze sino al 1417 dove realizzò, come miniaturista, la Madonna dei Domenicani del Messale n. 558 e nel 1446 gli affreschi del Convento di San Marco.
Nel 1448 il Papa Niccolò V, suo antico confratello, lo chiamò a Roma per affrescare la Sua Cappella privata, detta Niccolina, in Vaticano. Sulle pareti della Cappella l’Artista dipinse scene delle Storie di Santo Stefano e di San Lorenzo.
Morì a Roma nel 1455 ed è sepolto nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
La mostra documenta con tavole, scomparti di pale, polittici, tele e messali con miniature, i diversi periodi della produzione dell’Artista, i periodi che vanno dalla fase giovanile sino alla maturità.
Il Visitatore è rimasto estasiato dai colori vivacissimi e puri, dalla bellezza sofisticata delle figure, dall’accordo perfetto tra il fondo d’oro, il paesaggio e il ritmo dei panneggi.
Le Opere più importanti esposte sono state: l’Annunciazione (tempera su tavola 1432-1434 circa) proveniente dal Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie di San Giovanni Valdarno. Stimmate di San Francesco e Martirio di San Pietro Martire (1436-1437 circa). Scomparto di predella, tempera su tavola, proveniente da Zagabria, Stossmayerova Galerija. Paradiso (1434-1435 circa) tempera su tavola, proveniente da Firenze, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino, Galleria degli Uffizi. Tebaide(1420 circa) tempera su tavola, proveniente da Firenze Galleria Uffizi. Altre opere degne di ammirazione sono: la Madonna dei Cedri del 1423, la Madonna dell’Umiltà del 1434. Trittico della Galleria Corsini di Roma, la predella della “Pala di Bosco ai Frati”, restaurati per l’occasione.
Erano esposti anche i due sportelli dell’Armadio degli Argenti una vera rarità.
Cito e ricordo altre Opere come il capolavoro l’”Annunciazione”, proveniente dalla chiesa del Convento di Montecarlo, e quella di Dresda, riassemblata nel XVI secolo. Lo scomparto della pala di Annalena proveniente da Zurigo. Provenienti dall’America, collezione privata i due raffinati laterali del trittico con “I Beati e i Dannati” (1430 circa).
Infine, nell’ultima stanza, vi erano i disegni, prospettiva di un portico ed un messale con le lettere capitali miniate.
Papa Giovanni Paolo II nel 1984 proclamò il Beato Angelico “Patrono degli Artisti”, mentre la scrittrice Elsa Morate lo definì “il beato propagandista del Paradiso”. Curatori della mostra sono stati: Alessandro Zuccai, Giovanni Morello e Gerardo de Simone. Il catalogo è stato stampato dell’Editrice Skira.
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