Conclusa la riqualificazione di Piazza e Viale Mazzini

Gualtieri: "Restituiamo a Prati uno spazio rigenerato e sostenibile"

Piazza Mazzini torna a splendere. Dopo mesi di lavori, è terminato il grande intervento di riqualificazione che ha trasformato uno dei luoghi simbolo del quartiere Prati in un moderno corridoio verde, dove bellezza storica, natura e sostenibilità si incontrano.

Una rigenerazione urbana da oltre 4 milioni di euro che ha interessato in modo integrato alberature, marciapiedi, arredi urbani e soprattutto la fontana monumentale progettata da Raffaele De Vico, autentico gioiello del Novecento.

Lavori che hanno coinvolto in sinergia dipartimenti capitolini, la Sovrintendenza, gli assessorati e il Municipio I, in un modello virtuoso di cooperazione pubblica.

35.000 mq di verde urbano rigenerato

A fare da protagonisti sono gli oltre 750 alberi secolari della piazza e del viale, tra cui 165 solo nell’area centrale. Prima di ogni intervento, le piante sono state sottoposte a controlli diagnostici avanzati – tra cui tomografie e pulling test – per garantire sicurezza e salute al patrimonio arboreo.

Ne sono derivati potature mirate, la rimozione di materiale inquinante dal suolo e 130 nuovi alberi messi a dimora, tra lecci, cipressi e pini, che arricchiranno l’identità verde del quartiere.

Lungo il perimetro della piazza e del viale, inoltre, sono stati piantati 730 metri lineari di siepi ornamentali e 220 piante per impollinatori, a favore della biodiversità urbana.

Marciapiedi più chiari, resistenti e sostenibili

Il rinnovamento ha toccato anche i 600 metri di marciapiedi su entrambi i lati di viale Mazzini: una nuova pavimentazione in asfalto speciale, chiaro e resistente alle alte temperature, riduce l’isola di calore e migliora l’estetica del viale.

Le tazze degli alberi sono state rimesse a nuovo e integrate in un progetto che guarda anche al contrasto agli effetti del cambiamento climatico.

Dove prima c’era asfalto, ora c’è vita

Particolarmente innovativo è stato l’intervento di depaving: 2.295 mq di spartitraffico prima asfaltati sono stati riconvertiti in aree verdi permeabili, con erba, arbusti e alberature.

Una scelta che riduce il rischio di allagamenti, favorisce il drenaggio del suolo e ricuce il collegamento ecologico verso la Riserva Naturale di Monte Mario. Un altro passo concreto nella direzione della “città spugna”, più resiliente e vivibile.

La fontana ritrova il suo splendore

Fiore all’occhiello dell’intervento, il restauro integrale della fontana di Piazza Mazzini, capolavoro inaugurato nel 1926. Un cantiere da oltre 1 milione di euro, finanziato con fondi PNRR – Caput Mundi e curato dalla Sovrintendenza Capitolina, che ha restituito nuova vita a:

Bacino e vasche a cascata in peperino,

Colonne con aquile e i suggestivi delfini in cemento,

Fontanelle con draghi scolpiti,

Mosaici con cornucopie, soli e vele, restaurati con materiali originali.

Un’opera che non è solo arredo urbano, ma memoria storica e patrimonio culturale del quartiere.

Un’opera attesa, ora restituita alla città

“Con questi interventi restituiamo a Prati uno spazio pubblico rigenerato, bello e sostenibile. Avremo un vero e proprio corridoio verde dal Tevere a Monte Mario, attento alla storia ma anche alle sfide ambientali future”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come i lavori siano stati consegnati in anticipo rispetto ai tempi previsti.

“Il viale era buio, nascosto dalla vegetazione. Ora è tornato a essere un luogo vissuto, accogliente, curato. Un patrimonio verde importante che abbiamo trattato con grande attenzione”, ha aggiunto l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi.

Il sovrintendente Claudio Parisi Presicce, infine, ha ricordato l’importanza artistica della fontana: “È una delle più belle realizzazioni di De Vico. Un’opera complessa, pensata per funzionare con le pressioni minime dell’acqua Virgo, che torna oggi alla sua bellezza originaria”.


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