

Anche il M5S approva il documento della maggioranza, ma annuncia proprie iniziative per evitare speculazioni edilizie sottobanco
Nella seduta del 30 gennaio il consiglio municipale Roma 5 approva all’unanimità la risoluzione sulla ex Snia Viscosa con cui si chiede al Sindaco e al Dipartimento Urbanistico tutti i documenti inerenti l’area per fare chiarezza sui vincoli e i diritti di proprietà esistenti. Anche il Movimento a 5 Stelle dà l’ok alla proposta così come l’opposizione di centro-destra. Si denotano perè le evidenti differenze di azione sull’argomento. Presenti anche gli esponenti del Forum Territoriale Permanente della ex Snia.
Passiamo alla cronaca.
La proposta di risoluzione è un documento della maggioranza datato 23 gennaio e firmato anche dal resto dell’ex PDL e Fratelli d’Italia, ma non dal M5S che, a detta dei consiglieri Boccuzzi e Guadagno, è stato appositamente scavalcato durante i lavori della Commissione congiunta Lavori pubblici e Urbanistica del 23 gennaio, per non costringere la maggioranza ad approvare un documento proveniente dal M5S.
L’intervento di Flavia Sicuriello del Forum rimarca, prima della discussione in aula, come tale proposta sia comunque un atto insufficiente. “E’ essenziale agire in funzione di un progetto che vede la comunicazione diretta di tutta l’area, da via Prenestina a via di Portonaccio; poi c’è l’esigenza di creare un museo di archeologia industriale e l’obiettivo di continuare l’opera di espropriazione per creare il Parco delle Energie”. “Tutta l’area deve essere destinata a verde pubblico – continua la Sicuriello – e saremo contro qualunque tipo di cementificazione. L’obiettivo di questa risoluzione deve essere una relazione su tutta l’area, ma noi riscontriamo i ritardi della maggioranza sulla moratoria urbanistica”.
La discussione si articola sulla polemica tra il presidente della commissione urbanistica Callocchia e i consiglieri a 5 stelle. Se Callocchia sostiene come ci sia una risoluzione diversa del M5S che ha portato a non firmare quella della maggioranza, Boccuzzi interviene parlando di una vera e propria estromissione di lui e della Guadagno, il giorno 23, dalla Commissione rimasta aperta a loro insaputa proprio per non farli partecipare alla decisione.
“Il Movimento a 5 Stelle non si fermerà – afferma Boccuzzi – perché se siamo arrivati a questa richiesta al Sindaco è grazie all’accesso agli atti effettuato da noi, che ha permesso a tutti di sapere”. “In merito al dispositivo della proposta – continua Boccuzzi – questo è molto generico e chiede qualcosa che già è presente nei documenti del Comune. Ma noi lo approviamo lo stesso vigilando e agendo comunque autonomamente”. Boccuzzi annuncia che il Movimento farà le sue indagini inerenti alle proprietà del costruttore Pulcini e della inquietante possibilità che questi possa ancora costruire senza che la maggioranza lo ostacoli realmente.
Callocchia a chiusura della discussione tranquillizza il collega su una situazione monitorata costantemente dalla maggioranza e sulla complicata situazione delle proprietà da espropriare che necessitano di una approfondita disamina da parte degli uffici del Comune.
Ma la preoccupazione di Boccuzzi riguarda il ritardo colpevole della maggioranza. “L’unica certezza è che ci sono 1200 mq. di proprietà del Comune di Roma, ma a decorrere dal 2012 perché gli uffici tecnici ci hanno messo tanto per decidere? Lo hanno fatto i cittadini, ma il rischio di costruire è sempre alto. A viale Telese si costruisce ancora e fare degli accertamenti catastali non costa molto al Comune”.
Dello stesso tenore è l’intervento della collega Eleonora Guadagno che sottolinea come la maggioranza si sia allineata alle posizioni del M5S. “Riscontro con piacere che la maggioranza si sia svegliata – afferma la consigliera che poi prosegue sull’autonomia del M5S – Non attenderemo tutto l’iter comunale, ma ci muoveremo senza aspettare il Sindaco per dare risposta ai cittadini. E non credete che sia facile muoversi per uffici a nostre spese per la città, perché noi lavoriamo in prima persona”.
Rinaldi di Fratelli d’Italia e lo stesso Ciccocelli dell’ex PDL aderiscono alla risoluzione.
Intervengono anche Di Cosmo e Carella della lista Marino. In particolare Carella si sofferma sulla delicata situazione dell’area. “E’ dagli anni ’70 che Pulcini ha proprietà nel sito e sappiamo già come la cittadinanza sventò il tentativo di costruire il centro commerciale nel ‘93. Ma non dimentichiamo che tutta la zona è a rischio idrogeologico con conseguente sbancamento della stessa pineta. Esistono dei rifiuti interrati dagli stessi proprietari della Snia Viscosa e sebbene non ci sia rischio, si è rilevata una presenza di eternit nell’aria. Di conseguenza sono interventi delicati da effettuare”.
I presenti approvano all’unanimità la risoluzione. Ora la palla passa al Sindaco e ai suoi uffici.
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