

L'Asl Roma 2 precisa: "il consultorio di Garbatella resta un presidio sanitario essenziale"
Il cuore pulsante della Garbatella e di gran parte del Municipio VIII sembra essere messo a dura prova. Con una lettera infuocata indirizzata al presidente della Regione, Francesco Rocca, e ai vertici della Asl Roma 2, le attiviste denuncia un grido d’allarme riguardo il consultorio di largo delle Sette Chiese: la struttura, che dovrebbe essere un punto di riferimento socio-sanitario per circa 130.000 residenti, è gravemente sotto-organizzata e in grave difficoltà nell’erogare servizi fondamentali.
“Il consultorio è di nuovo sotto attacco”, scrivono le attiviste, ricordando come, nonostante un anno e mezzo di mobilitazioni, la situazione non solo non sia migliorata, ma è addirittura peggiorata.
Tra i principali disagi segnalati, l’assenza di un servizio di accoglienza, sia fisico che telefonico, e i continui malfunzionamenti nei canali di prenotazione online, che rendono difficile, se non impossibile, accedere a qualsiasi tipo di prestazione.
Questo, si spiega, ha drasticamente ridotto e, in alcuni casi, annullato interi percorsi sanitari, come quello dello screening oncologico per il cervico-carcinoma, che è fermo ormai da ben 18 mesi.
Ma le carenze non finiscono qui. Una delle problematiche più gravi riguarda l’assenza di un ecografo, non solo nel consultorio di largo delle Sette Chiese, ma nell’intero distretto VIII, un fatto che pregiudica gravemente il diritto delle donne alla salute.
“Senza ecografo, diventa impossibile effettuare interruzioni di gravidanza tramite mifepristone (RU486) o applicare lo IUD (‘spirale’) nei consultori della zona“, denunciano le attiviste.
Anche il personale, che dovrebbe essere il cuore di ogni servizio, è in carenza. La struttura di largo delle Sette Chiese, infatti, non può più contare su figure professionali cruciali come le ostetriche, che avevano il compito di seguire i corsi preparto e fornire supporto all’allattamento, oltre a monitorare i casi di baby blue e depressione post partum.

“Questo è un problema che non possiamo più ignorare”, afferma Simonetta Novi, consigliera del municipio VIII, che si schiera a fianco delle attiviste. “L’organico dei consultori, con solo 6 operatori per ogni struttura, è chiaramente insufficiente.
Per coprire correttamente i servizi previsti dalla legge, servirebbero almeno 30 turni settimanali, mentre oggi ne vengono fatti solo 18. I consultori sono operativi al 60% della loro capacità, e questo è inaccettabile.”
La denuncia si fa ancora più pesante quando si considera che, oltre alla scarsità di personale, le strutture stesse sono inadeguate. Manca l’attrezzatura necessaria, a partire dagli ecografi, sostituiti solo da set monouso per test PAP.
In questa situazione, i consultori di largo delle Sette Chiese e di via dei Lincei non riescono più a svolgere la funzione per cui sono stati creati: garantire il benessere psico-fisico e sociale delle famiglie.
Il quadro delineato dalle attiviste e dai rappresentanti del municipio VIII è quello di un sistema in crisi, che non riesce a rispondere alle esigenze fondamentali della cittadinanza.
In risposta, l’assemblea ha lanciato un appello alla mobilitazione collettiva: “Siamo pronti a scendere in campo e a chiedere giustizia per la salute di tutti“. L’invito è aperto a tutti, per sostenere una battaglia che coinvolge la salute e il diritto alla dignità di ogni cittadino.
La ASL Roma 2 ribadisce fermamente che non esiste alcuna strategia volta a rendere il consultorio inaccessibile o a giustificarne la chiusura. Il presidio di Largo delle Sette Chiese rimane un punto di riferimento per la comunità e continuerà ad essere potenziato nel rispetto della normativa vigente e delle esigenze dei cittadini tutelando al diritto alla salute nelle sue molteplici sfaccettature.
Il consultorio di Garbatella continuerà a offrire servizi per la prevenzione oncologica, il supporto psicologico e le necessità specifiche di diverse fasce della popolazione, compresi i percorsi di transizione di genere, la PMA e il sostegno alle famiglie monoparentali e omogenitoriali.
L’attuale organizzazione dell’attività dei consultori aziendali deriva da decisioni della direzione passata della ASL Roma 2. La nuova direzione strategica, con il recente atto aziendale, ha già posto le basi per una totale riorganizzazione dei servizi creando una rete multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità, la qualità delle prestazioni e la gestione delle risorse.
Questo nuovo piano include anche il potenziamento dei sistemi di controllo delle attività, che saranno direttamente monitorati dai distretti sanitari in corrispondenza di ogni singolo municipio.
La popolazione afferente ai consultori (15-64 anni) dell’VIII Municipio ammonta (dati al 31/12/2023) a 128.048 di cui 59.888 maschi e 68.160 femmine.
Contrariamente a quanto affermato -precisa in un comunicato la ASL Roma 2- ha già avviato interventi per potenziare il servizio di accoglienza e prenotazione.
Allo stato attuale è disponibile una fascia oraria compresa dalle 12.15 alle 13.15 sia per le risposte telefoniche, sia per le richieste in presenza, come specificato sul portale Asl Roma 2, nella sezione dedicata ai Consultori Familiari. Al di fuori di tale fascia oraria, è garantito l’ascolto e la presa in carico della richiesta, compatibilmente con le attività in corso.
Nel caso in cui il personale sia impegnato in attività sanitarie, viene attivato il trasferimento di chiamata verso il limitrofo consultorio di via dei Lincei dove è presente una operatrice che risponde, oltre alla fascia oraria indicata, anche dalle 8.30 alle 13.15 nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì.
Inoltre è possibile prenotarsi on line on-line da portale garantendo un collegamento protetto secondo le norme informatica, con accesso possibile con SPID che consente, tramite l’automatico controllo del codice fiscale, di determinare se un cittadino sia effettivamente residente nel territorio della ASL Roma 2. Il consultorio di Via delle Sette Chiese, avendo meno ore a disposizione per le visite ginecologiche, risulta essere più raramente offerto tra gli slot.
Con l’ingresso in servizio di una nuova figura ginecologica, previsto per il 1/5/2025, aumentando lo spazio delle agende, diventerà più facile ottenere l’opzione per Largo delle Sette Chiese.
L’attività Spazio Giovani rimane in entrambi i consultori, via delle Sette Chiese e via del Lincei, pienamente funzionante e di facile accesso, in grado di accogliere le richieste dei ragazzi dai 14 ai 24 anni ad ingresso è libero, senza prescrizione medica o consenso dei genitori, gratuitamente garantendo la riservatezza.
Le procedure per l’acquisto di nuove attrezzature, tra cui l’ecografo, sono già state avviate. L’ASL è consapevole dell’importanza di dotare il consultorio degli strumenti necessari per offrire prestazioni fondamentali come l’interruzione farmacologica di gravidanza e l’applicazione dello IUD. L’implementazione delle nuove dotazioni sarà completata nel più breve tempo possibile.
Il personale sanitario rappresenta una risorsa cruciale per il sistema sanitario regionale. La ASL Roma 2 ha già predisposto un piano di reclutamento, gia ampiamente condiviso con le direzioni di Municipio, per colmare la carenza di ostetriche e garantire il ripristino dei corsi preparto e degli spazi di supporto all’allattamento. L’obiettivo è quello di restituire alle donne un servizio completo e accessibile.
La sospensione dell’attività ostetrico-ginecologico ha avuto fin dall’inizio un carattere temporaneo in attesa dell’assunzione del personale necessario per il ripristino. Infatti, da settembre 2023 è stata parzialmente reintrodotta l’attività ginecologica e il completo ripristino è previsto per maggio 2025. L’assenza dell’ostetrica non pregiudica i regolari controlli periodici in una gravidanza fisiologica da parte del ginecologo.
Va comunque sottolineato che complessivamente nel Distretto 8 le prestazioni non sono state ridotte, ma prevalentemente centralizzate nella sede di Via dei Lincei, che ha visto quindi aumentare la disponibilità dell’orario dedicato alle visite ostetrico-ginecologiche.
In alcuni consultori Asl Roma 2 non vengono effettuate le sedute di screening del cervico-carcinoma e Corso di Accompagnamento alla Nascita, ma si auspica che, nel momento in cui verranno assegnate le nuove acquisizioni delle unità ostetriche mancanti, questa criticità possa essere superata.
La Regione Lazio e la ASL Roma 2 sono impegnate nella tutela della sanità pubblica, investendo risorse per migliorare l’accesso alle cure e potenziare i servizi territoriali. Il Consultorio di Garbatella non è in via di smantellamento, ma oggetto di un percorso di miglioramento volto a rispondere in maniera più efficiente alle necessità della comunità.
La ASL Roma 2 invita i cittadini a confrontarsi direttamente con l’Azienda Sanitaria per segnalare eventuali criticità e ribadisce il proprio impegno per la tutela della salute pubblica e il miglioramento dei servizi consultoriali.
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