

La protesta avviata il 20 aprile 2008 nel cortile della facoltà di lettere e filosofia dell'università per porre l'attenzione sulla diserzione dei corsi di laurea
Rievocare il limbo di Dante, con gli studenti travestiti da anime dantesche e un professore, lo statunitense Patrick Boylan che nel cortile dell’università, fa il loro Virgilio. Questa è la protesta avviata il 20 aprile 2008 nel cortile della facoltà di lettere e filosofia dell’università "Roma Tre" per porre l’attenzione sulla questione del tasso di abbandoni nei corsi di laurea.
"Ogni abbandono è una morte bianca", dicono gli studenti in un loro volantino, "lo studente – aggiungono – sparisce dall’università senza lasciare una traccia e apparentemente senza responsabilità. Da quel momento rimane, come le anime non battezzate descritte da Dante, in un eterno Limbo privo di speranza. Senza la laurea, infatti, non potrà mai accedere a un lavoro veramente qualificato (il suo Paradiso)".
Le lezioni d’inglese tra il Virgilio-americano e le anime dantesche pronte a prepararsi dell’esame si tengono il mercoledì e il venerdì, in due corsi, uno di mattina e uno di pomeriggio.
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