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Coppa Italia, Totti decide con un colpo da campione

Roma-Catania 1-0. Primo tempo con poche emozioni ma nel secondo sale in cattedra il capitano romanista ed e' show

ROMA-CATANIA 1-0   ROMA (4-2-3-1): Curci; Cicinho, Mexes, Panucci, Antunes (dal Tonetto 38′ s.t.); Brighi, Perrotta; Esposito (Pizarro dal 15′ s.t.), Giuly (Vucinic dal 31′ s.t), Mancini; Totti. (Bertagnoli, Juan, De Rossi, Taddei). All. Spalletti.   CATANIA (4-3-2-1): Polito; Silvestri, Silvestre, Stovini, Alvarez (Sabato dal 37′ s.t.); Gazzola (Izco dal 1′ s.t.), Edusei, Tedesco; Martinez, Mascara; Spinesi (Morimoto dal 26′ s.t.). (Rossi, Terlizzi, Biagianti, Baiocco). All. Zenga.   ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.   MARCATORE: Totti al 1′ s.t.   NOTE: spettatori 15 mila circa, per un incasso di 189mila euro. Ammoniti Mexes e Martinez per c.n.r., Tedesco per gioco scorretto. Recupero: 0′ p.t., 3′ s.t.     ROMA – La zampata del leone Francesco Totti permette ai giallorossi di superare di misura il Catania per la prima gara d’andata delle semifinali di coppa Italia. Grande prestazione del capitano romanista che cambia una partita che aveva offerto poco nel primo tempo. La ripresa si apre con il gol del campione del mondo che dà il via a splendide giocate dei padroni di casa, anche se il risultato si ferma sull’1 a 0 e il Catania può ancora sperare nel ritorno in Sicilia.   Turn over ma non troppo in casa Roma. L’obiettivo della quarta finale consecutiva fa gola a tutti. Per di più il 24 maggio si giocherà la finale unica a Roma e contro una tra Lazio e Inter, due rivali entrambi ormai storiche. Se sarà Roma-Lazio, lo stadio Olimpico regalerà un affascinante derby tutto da vivere. Se, invece, dovesse essere Roma-Inter, neanche a dirlo, sarà la terza finale consecutiva tra le due compagini, a dimostrazione che le squadre di Sensi e di Moratti hanno onorato questa competizione in linea con il duello scudetto che le sta vedendo protagoniste in campionato. Rimangono a casa Doni, Aquilani e Cassetti, che, tra acciacchi e infortuni, si cerca di recuperare per il campionato. In porta si rivede Curci. Panucci torna centrale e sulla sinistra Spalletti manda in campo il giovane portoghese Antunes. Brighi sostituisce De Rossi a centrocampo, mentre sulla trequarti gioca, finalmente dal primo minuto, Esposito. Ritorna Mancini sulla fascia sinistra e Totti in avanti a guidare la squadra.   Anche per Zenga ci sono dei cambi in vista. L’ex portierone nerazzurro lascia a casa Vargas e Colucci, che stanno recuperando per il difficile finale di campionato. Polito vince il ballottaggio in porta con Rossi. Con Sottil, Bizzarri, Pià e Sardo fuori, spazio ad Alvarez sulla sinistra e a Martinez sulla trequarti. Con Mascara in attacco gioca anche Spinesi, mentre l’asso di coppa, il giovane giapponese Morimoto, resta in panca insieme a Baiocco, recuperato in extremis.
____  Il match comincia con la Roma in avanti ma al piccolo trotto e il Catania che risponde facendo il suo gioco. Il primo tiro arriva al 9’ con Cicinho ma il suo tentativo è velleitario. Passano i minuti e la Roma non sembra molto pericolosa visto che Totti, per ricevere palla, è costretto ad arretrare a centrocampo. Il Catania si fa pericoloso sulla destra dove Antunes è bravo nel palleggio ma meno nella copertura. Al 24’ break romanista con Giuly che effettua in area siciliana una girata al volo ma il tiro non ha forza e Polito controlla. Poco dopo è Totti che ci prova su punizione sfiorando il palo con un tiro rasente e teso. La Roma non spinge oltre e il Catania offre in questo frangente del match un gioco migliore, affacciandosi spesso sulla trequarti giallorossa. La difficoltà dei capitolini si vede con Panucci che “cicca” la palla favorendo il contrattacco catanese. Poco dopo Mexes rischia in area quando trattiene leggermente Spinesi. I giallorossi si svegliano al 39’ con il suo capitano quando pesca in area di tacco il subentrante Cicinho che spara la palla in porta ma Polito è bravo a respingere, poi la difesa spazza via. Ed è l’ultimo sussulto del primo tempo.   L’intervallo fa bene alla Roma che parte a razzo. Non passa un minuto che Totti, servito da Mancini fa partire un bolide dal limite dell’area che il portiere nemmeno vede partire. 1 a 0 per i padroni di casa grazie alla prodezza del numero dieci. È la scossa che permette ai giallorossi di impadronirsi della partita. I siciliani non mordono e man mano perdono la fiamma che li aveva accesi nel primo tempo. All’8’ contropiede romanista con Totti che allunga e serve Mancini, il quale punta l’area e tenta un pallonetto per superare il portiere, che si salva con una provvidenziale parata di reni. Al 20’ botta di Mancini deviata in angolo. Anche Giuly prova la via del gol dal limite dell’area ma il suo tiro è fuori. Passato il 23’ Zenga sostituisce Spinesi con il giovane Morimoto. Ma il manico del gioco resta in mano ai giallorossi ed è capitan Totti a guidare gli attacchi romanisti. Al 31’ Giuly lascia il posto a Vucinic con Mancini che cambia fascia. Il Catania pare rassegnato e quando Totti mette la quinta è dura riuscire a trattenerlo. La Roma vuole chiudere il discorso qualificazione e continua il suo forcing. Al 34’ ancora Totti show che in dribbling entra in area a fa partire il tiro che è deviato. La Roma preme fino all’ultimo e al 46’ il sempre presente Totti, di tacco, pesca Vucinic in area, ma Ayroldi ferma tutto per un fuorigioco inesistente. Prima del fischio finale del match ancora la Roma che prova a segnare con un’insistente azione che prima Perrotta e poi Totti non riescono a concludere.

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