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Cultura: Noi prendiamo sul serio le dichiarazioni di Alemanno

Documento dei coordinamenti "a Roma ci siamo anche noi"- Diritto alla Musica - Arti Visive – Danza – Arte Sociale - TeatroTeatro Amatoriale

Il 16 luglio abbiamo presentato, in un affollato incontro a Lettere Caffè, il documento "la città culturale che vogliamo"  che trasmetteremo al Sindaco e, con richiesta d’incontro, all’Ass. Croppi.
Hanno partecipato il vicepresidente della Commissione Cultura Pelonzi, la presidenza del Consiglio Provinciale di Roma e il capogruppo del Partito Democratico on. Marroni.
Il presidente della Commissione Cultura on. Mollicone sui temi proposti ha convocato il coordinamento "a Roma ci siamo anche noi" il giorno 23 luglio.
Alemanno dice: "quello che manca è la promozione e il sostegno della Cultura e dell’Arte come fatto diffuso.la rete cittadina di artisti ne è rimasta pressoché esclusa. Invece, questi talenti vanno valorizzati con una serie di iniziative sul territorio, nei luoghi della quotidianità. In questo contesto, i grandi eventi devono essere terminale e traino di un lavoro costante e non ribalta dei sindaci di turno"

Noi prendiamo sul serio le dichiarazioni di Alemanno.
Le parole che diventano fatti significano nella "città culturale che vogliamo" un riequilibrio delle risorse, che nella nostra proposta valutiamo in 7 milioni di euro, che vanno reinvestite nel settore cultura. Alcuni esempi:
– razionalizzazione del raffazzonato sistema delle aziende culturali comunali a partire da Zetema, Palaexpò e Musica per Roma;
– riduzione e scelta mirata dei grandi eventi;
– non conferma per le iniziative che hanno dimostrato limiti e risultati inadeguati vedi RomaRock RomaPop, Enzimi.;
– utilizzo trasparente delle risorse provenienti dalle Fondazioni bancarie, dagli sponsor anche istituzionali e così via.
Se la cultura deve essere diffusa e territoriale significa che nel piano degli investimenti vanno inseriti:
1) il finanziamento per la realizzazione di un centro culturale polivalente in ogni Municipio che tenga conto delle diverse specificità delle arti e con una gestione capace e oculata di cui il progetto di Corviale (vedi scheda) diventi la prima cartina di tornasole delle scelte culturali della nuova Amministrazione comunale;
2) palcoscenici aperti chi riceve sovvenzioni, finanziamenti, patrocini o utilizza servizi comunali deve garantire quote di programmazione per le produzioni cittadine anche etniche;
3) amministrazione amica: snellire, semplificare, facilitare le attività degli operatori e degli imprenditori culturali attraverso uno sportello unico per la Cultura in ogni Municipio per permessi, logistica, allacci…e accesso al credito in tempi brevi e certi.

I coordinamenti "a Roma ci siamo anche noi"- Diritto alla Musica – Arti Visive – Danza – Arte Sociale – TeatroTeatro Amatoriale

A margine dell’incontro il consigliere Umberto Marroni -ha affermato "che lo stesso è stato particolarmente interessante in quanto sono avanzate proposte che riguardano la cultura diffusa e territoriale e tra queste:

1) il finanziamento per la realizzazione di un centro culturale polivalente in ogni Municipio ;

2) palcoscenici aperti: chi riceve sovvenzioni, finanziamenti, patrocini o utilizza servizi comunali deve garantire quote di programmazione per le produzioni cittadine anche etniche;
3) amministrazione amica: snellire, semplificare, facilitare le attività degli operatori e degli imprenditori culturali attraverso uno sportello unico per la Cultura in ogni Municipio per permessi, logistica, allacci…e accesso al credito in tempi brevi e certi.

Si tratta di una base di discussione interessante – conclude Marroni – sulla quale intendiamo aprire un confronto e tenere aperto un dialogo per recepire istanze, proposte e innovazioni”.

Dello stesso avviso il vice – presidente della commissione cultura Giulio Pelonzi – secondo il quale l’incontro previsto tra il coordinamento “a Roma ci siamo anche noi” e la commissione cultura del comune di Roma il giorno 23 luglio, “getta le basi per aprire un confronto con tutte quelle realtà cittadine che tanto investono in progetti e professionalità. Un lavoro quotidiano – ha precisato Pelonzi – che in questi anni ha fatto della cultura a Roma una grande risorsa economica. Auspico che l’assessore Croppi e l’amministrazione capitolina – ha concluso Pelonzi – sappiano recepire al meglio una proposta che tende ad allargare la fruizione e la produzione culturale nella nostra città”.

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