

Il progetto offre ai quattro borsisti un pacchetto di accoglienza integrale per garantire che il diritto allo studio non venga soffocato dal conflitto
Non sono solo numeri in una statistica di guerra, ma volti e speranze che ricominciano da un libro. Sono sbarcati ieri sera all’aeroporto di Fiumicino 72 universitari palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, accolti dai ministri Antonio Tajani e Anna Maria Bernini. Tra loro, quattro giovani – tre studentesse e uno studente – inizieranno un nuovo capitolo della loro vita a Roma, grazie a un protocollo senza precedenti firmato lo scorso febbraio tra Sapienza Università di Roma, Diocesi di Roma e Comunità di Sant’Egidio.
Il progetto offre ai quattro borsisti un pacchetto di accoglienza integrale per garantire che il diritto allo studio non venga soffocato dal conflitto:
L’Ateneo: La Sapienza ha stanziato borse di studio per l’anno accademico 2025-2026, garantendo tutoraggio, assistenza sanitaria e supporto psicologico tramite il Centro di Counselling. I ragazzi frequenteranno corsi di laurea magistrale interamente in lingua inglese.
La Diocesi: Metterà a disposizione gratuitamente le proprie residenze universitarie fino al marzo 2029 (con estensione per la tesi), occupandosi dell’inclusione sociale tramite la Cappellania universitaria.
Sant’Egidio: I giovani frequenteranno la Scuola di lingua e cultura italiana a Trastevere, primo passo fondamentale per l’integrazione.
«L’arrivo di questi studenti rappresenta un passo avanti nel prenderci cura delle persone affinché il diritto allo studio non venga cancellato dalla guerra», ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni, confermando la disponibilità ad accogliere altri giovani profughi.
Toccanti le parole di don Gabriele Vecchione, cappellano della Sapienza, presente in aeroporto: «Permettere a un giovane di studiare è come seminare un giardino, è intravedere la fine dell’inverno. Ci prenderemo cura delle loro storie per costruire un futuro di pace».
L’iniziativa si inserisce nel solco dei corridoi umanitari che, dal 2016, hanno portato in Italia migliaia di rifugiati. Per Daniela Pompei (Sant’Egidio), questo arrivo è «una notizia di speranza in un tempo di tensioni internazionali».
Mentre la cronaca internazionale continua a riportare i bollettini dei bombardamenti, a Roma quattro ragazzi palestinesi si preparano a riprendere in mano il proprio futuro, trasformando le ferite della Striscia in una laurea nella Capitale.
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