

Durante l’ultima seduta della commissione PNRR, è stato confermato il finanziamento dei primi due lotti dell’opera
Ci sono visioni che resistono al tempo, sopravvivono a sindaci, giunte, commissariamenti e crisi di bilancio. Una di queste è il Parco Lineare delle Mura, un progetto di rigenerazione urbana ambizioso quanto necessario, che torna oggi a muovere i primi, concreti passi dopo decenni di attese e annunci.
L’idea nasce nei primi anni 2000, ai tempi dell’amministrazione Veltroni, e si propone di trasformare lo storico tracciato delle Mura Aureliane in un corridoio verde, ciclabile e pedonale, lungo quasi 19 chilometri.
Non solo un intervento di restauro, ma una vera e propria rivoluzione urbanistica: ricucire quartieri oggi divisi da quelle antiche vestigia, valorizzare spazi incolti, restituire ai cittadini un pezzo di storia che, paradossalmente, è rimasto per troppo tempo inaccessibile.
Ora, grazie a un investimento complessivo stimato in circa 9,2 milioni di euro, parte del progetto sta diventando realtà. Durante l’ultima seduta della commissione PNRR, è stato confermato il finanziamento dei primi due lotti dell’opera: il tratto tra Porta San Paolo e Porta Ardeatina (2,97 milioni di euro) e quello da Porta Ardeatina a Porta Latina (1,78 milioni).
Un’asse continua che, come ha sottolineato il presidente della commissione Giovanni Caudo, “consentirà di realizzare un segmento unitario del Parco Lineare da Testaccio a San Giovanni, restituendo alla città uno spazio rigenerato, accessibile, vivo”.
La cifra complessiva – 9.245.608 euro, IVA inclusa – era stata inizialmente suddivisa in quattro lotti, ma il vero salto di qualità si gioca con l’integrazione tra questo progetto e quello parallelo della ciclabile lungo le Mura Aureliane, seguito dall’assessorato alla mobilità e da Astral.
Il progetto esecutivo della ciclabile sarà pronto entro agosto e i lavori inizieranno entro l’anno, con obiettivo di completamento fissato ad aprile 2026, finanziati interamente con fondi PNRR.
Nel frattempo, anche la Sovrintendenza capitolina è all’opera sul fronte del restauro: pur tra le difficoltà legate alla scarsità di fondi, ha avviato i lavori per la messa in sicurezza delle Mura, anche se non su tutta la tratta. Le risorse, infatti, non bastano a coprire per intero il tratto tra Porta San Paolo e il Tevere, ma rappresentano comunque un passo in avanti per preservare uno dei simboli più imponenti e identitari della Capitale.
“La nostra visione è chiara – ha spiegato Caudo –: servono programmazione pluriennale, fondi europei e sinergia tra gli attori coinvolti. Ma con questi primi interventi si riaccende la speranza che il Parco Lineare delle Mura, dopo anni di attesa, non sia più soltanto un’idea romantica, ma una prospettiva concreta”.
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