

L'assessore ai Lavori Pubblici capitolini cerca di giustificare le scelte del Campidoglio
In un’intervista sul “Diario del VII”, titolo: “Prenestina bis: 8 mesi al via. Intervista all’assessore D’Alessandro: determinante il contributo dei cittadini”, firmato da Alice Cetorelli, il responsabile dei Lavori Pubblici capitolino, dopo aver fatto il punto dell’iter dell’opera ed aver confermato l’avvio dei lavori tra circa otto mesi e dopo aver illustrato i contenuti della memoria da lui sottoscritta con il collega assessore alla Mobilità Calamante ed approvata dalla giunta comunale ai primi di agosto di quest’anno (vedi l’articolo da noi pubblicato), così risponde ad altre domande postegli da Cetorelli.
Citiamo per esteso dall’intervista.
Domanda: Il Comitato di quartiere Tor Tre Teste a febbraio di quest’anno aveva presentato all’attenzione del Sindaco e della Giunta una proposta alternativa alla realizzazione della Prenestina Bis (delibera 57/2006), quanto è stato determinante il contributo dei cittadini nello strutturare le modalità di intervento?
Risposta: Il contributo dei cittadini è stato sicuramente determinante per le preoccupazioni espresse rispetto alla mancata integrazione funzionale dei vari tratti di Prenestina Bis. Il loro apporto ha portato la Giunta comunale ad impegnarsi per integrare i tratti necessari a completare l’opera. Il primo progetto era datato 1998 ed era a raso a partire dal sedime di via Falck: quindi molto vicino alle abitazioni. Oggi le cose sono cambiate, il progetto è stato sensibilmente migliorato e la strada è prevista in trincea (galleria scoperta) nel tratto abitato, (quindi distante da via Falck e passerà sotto l’attuale via Staderini.
D. Gli interventi di mitigazione ambientale fanno parte dei criteri di gara e saranno determinanti anche per la scelta dell’operatore?
R. Vorrei tranquillizzare tutti i cittadini dei quartieri interessati dai lavori, anche quando saranno aperti i lavori per la Prenestina Bis questa Amministrazione (come sempre ha fatto) manterrà aperto il confronto con il Municipio, con i Comitati e con i residenti. Con loro continueremo a verificare tutte le tematiche al centro della discussione: la mitigazione ambientale, il posizionamento delle barriere verdi e i ponti di attraversamento. Tutti gli eventuali piccoli aggiustamenti che in corso d’opera si rendessero necessari saranno attivati.
D: Quali richieste è stato impossibile soddisfare?
R: Non abbiamo potuto accogliere la richiesta del Comitato di realizzare 800 metri di galleria coperta per via degli elevati costi necessari. Infatti, interventi di questo tipo vengono realizzati solo dove è inevitabile, come in passato è stato per l’attraversamento del Passante Nord-ovest (ora conosciuto come Galleria Giovanni XXIII): il tunnel lungo circa 3 km attraversa la collina di Monte Mario ed è costato più di 130 milioni di euro. Sulle gallerie influiscono i costi tecnici certamente, ma vanno considerati anche i costi dovuti alle nuove norme per la messa in sicurezza (le gallerie devono essere fornite di uscite di sicurezza ogni 100 metri con i relativi problemi di custodia) e per l’illuminazione.
D: L’area in questione, da qui a 5 anni, sarà oggetto di notevoli trasformazioni urbanistiche, quanto incideranno sulla vivibilità dei quartieri le prime fasi dei lavori? Quali saranno i vantaggi una volta realizzate le infrastrutture?
R: La Prenestina Bis, ricordiamolo, sarà una grande nuova arteria viaria di 2 corsie per senso di marcia – parallela all’attuale Prenestina – lunga circa 2 km. La nuova arteria stradale è importante perché è stata concepita per “stappare” uno dei nodi di traffico più congestionati della città. La nuova Prenestina sarà fondamentale per il sistema di mobilità del quadrante Est in generale visto anche come si svilupperà da qui ai prossimi anni: il sorgere di nuovi nuclei residenziali oltre il GRA, la trasformazione delle aree industriali di Tor Sapienza e via dell’Omo e la nuova centralità nell’area del Centro Carni. E’ facile immaginare che senza questa nuova opera tutto il traffico si scaricherebbe sulla viabilità locale e sulle strade del quartiere Tor Tre Teste, come in parte già oggi avviene. La nuova arteria invece raccoglierà tutto il traffico di attraversamento liberando anche le strade interne dei quartieri limitrofi oggi usate impropriamente per sfuggire all’intasamento della Casilina e della vecchia Prenestina.
D: Come pensate di porre rimedio ai disagi che i lavori certamente causeranno ai cittadini?
R: Come avviene sempre, l’apertura di cantieri per realizzare infrastrutture così significative comporta disagi. E’ inevitabile. Forti però dell’esperienza accumulata in questi anni abbiamo già una modalità di lavoro collaudata per ridurre al minimo l’impatto dei lavori sulla vita dei residenti. Ci accorderemo con il Municipio e con la Polizia municipale per garantire le migliori soluzioni possibili. Ci vuole un po’ di pazienza, ma è necessaria per poi avere una città migliore, con una rete viaria all’altezza delle altre capitali europee e che ci consenta di innalzare la qualità della vita.
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