Daniel Mordzinski, fotografo tra scrittori al Cervantes

Dall’8 giugno al 31 luglio 2009 nella sede dell'Istituto in piazza Navona
Enzo Luciani - 4 Giugno 2009

L’Istituto Cervantes di Roma – che dedica la programmazione artistica del 2009 in particolare alla fotografia – propone dall’8 giugno al 31 luglio 2009 nella sede dell’Istituto in piazza Navona una mostra fotografica personale dedicata al lavoro di ritrattistica tematica di Daniel Mordzinski : ottanta ritratti scelti dall’autore stesso di grandi scrittori dal Novecento ad oggi.
Daniel Mordzinski é un fotografo cosmopolita: nato a Buenos Aires nel 1960, si trasferisce all’etá di vent’anni a Parigi, cittá nella quale vive tuttora e nella quale si diploma all’École Superieure d’ Etudes Cinematographiques. Nel 1982 comincia la sua carriera di fotografo professionista come corrispondente in Israele, dove – oltre a lavorare – si laurea in Lettere all’Universitá di Tel Aviv nel 1986.

Comincia col fotografare vagabondi ai lati dei cartelli dei ristoranti di Parigi.

É all’etá di diciotto anni che esegue il suo primo ritratto di scrittore. Il protagonista della foto é il grandissimo narratore Jorge Luis Borges ormai cieco. Con quello scatto ha inizio la sfida di Mordzinski nel voler gettare un ponte tra la parola e l´immagine e al tempo stesso é l’inizio di un’ avventura artistica e umana che lo conduce a contatto con grandi maestri e nuovi autori, dai Caraibi al Messico, dal Sudamerica alla Spagna e a Parigi. La qualitá speciale del ritratto di Borges, – nel quale fa irruzione una mano anonima di cui lo stesso fotografo si rende conto solo piú tardi, – si trova proprio in quell’errore accidentale. La sua straordinaria abilitá si esprime nella capacitá intuitiva di cogliere la personalitá di un scrittrice nei bracciali che porta la polso, nelle ciabatte di gomma di Jorge Amado, nel sorriso fraterno di Luis Sepúlveda.

Nella presentazione del libro “I volti del Narratore” – pubblicato in Italia nel 2000 da Guanda, Luis Sepúlveda – che presenterá al pubblico la mostra fotografica il prossimo 8 giugno nella Sala Culturale dell’Istituto Cervantes di Roma – ha scritto: “Ho visto tanti fotografi che non conoscono affatto chi stanno per ritrarre. Daniel, invece, l’ho visto leggere, indagare, emozionarsi o turbarsi, fino a decidere il momento di mettere davanti all’obiettivo la donna o l’uomo che oramai conosce e comprende. Esistono ancora persone che credono, lasciandosi fotografare, di perdere un pezzetto di sé. Attraverso il rispetto, quando ci mostra le foto, Daniel ci restituisce sempre un pezzo di noi stessi che a volte, come nel mio caso, considervamo perduto per sempre”.

Mordzinski ha ritratto tutti i grandi scrittori spagnoli e latino-americani, con la convinzione che scrittori e vagabondi vivano all’interno di universi propri e che debbano essere fotografati da soli. La mostra é il frutto della convinzione che lo scrittore sia l’oggetto delle proprie ossessioni e che quindi debba essere fotografato da solo. Ecco, quindi, tra gli altri, Gabriel García Márquez sulla scogliera guardando il mare, Jorge Amado scalzo, Wendy Guerra nuda…

Sala Istituto Cervantes di Roma Piazza Navona, 91

Entrata libera

Info: telefono 06 85373636

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