De Salazar, Villaggio Olimpico: Emergenza erba alta. Intervenga l’Auditorium

Una nota del Presidente del Movimento Cittadino Municipio 2
Redazione - 6 Giugno 2019

“Il verde del Villaggio Olimpico versa in uno stato di degrado senza precedenti, l’erba è altra oltre un metro ma Roma Capitale e Municipio II non fanno nulla. È una vera e propria situazione cronica, dallo scorso novembre infatti non è stato più fatto alcun intervento di manutenzione sul verde orizzontale dall’amministrazione pubblica locale e oggi è a rischio la salute pubblica dei residenti. Alla luce dell’accordo beffa siglato lo scorso anno tra Municipio II e Auditorium, la Fondazione Musica per Roma effettua soltanto lo sfalcio 4 volte l’anno delle piccole aiuole in viale de Coubertin, via Svezia e Via Germania ma tutto il resto del verde del Villaggio Olimpico continua a restare nel degrado.

“Visto che la convenzione prevede la concessione dell’area antistante il complesso dell’Auditorium Parco della Musica circa 5.750 mq in viale Pietro da Coubertin alla Fondazione Musica per Roma in cambio di 123.570,00 di opere di manutenzione del verde e siamo in una vera e propria emergenza, è il caso che l’ Auditorium provveda urgentemente ad effettuare lo sfalcio di tutto il verde del Villaggio Olimpico.”

Lo comunica in una nota Francesco De Salazar Presidente del Movimento Cittadino Municipio 2.


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  Commenti: 1

  1. Residente Giuseppe


    E l’andirivieni di motoveicoli che, spesso, contravvengono a tante regole della segnaletica, nonché della civile convivenza? Contromano, ad alta velocità, sui marciapiedi ove mancano o sono caduti i paletti paramarciapiede, motorini e moto parcheggiati “tra” i paletti paramarciapiede o sui marciapiedi, auto sui prati, nelle proprietà private… proprietà private nei cui piani piloti per legge neanche i proprietari dovrebbero parcheggiare (per la mancanza di certificato prevenzione incendi rilasciato dai VV del FF e per quanto previsto nel contratto di acquisto originario che chiedeva che fossero lasciati liberi )? E le cacche dei cani di chi, da altri quartieri, li porta a spasso nei giardini delle proprietà private, quasi sempre senza guinzaglio e senza museruola? Proprietà private che, invero, salvo errori, secondo l’art. 52 comma 2 del regolamento edilizio urbano del Comune di Roma andrebbero obbligatoriamente recintate? E il rumore e la musica che viene immesso negli appartamenti ad alto volume fino a sera tardi? E la tanta sporcizia gettata in terra (bottiglie, lattine, pezzi di carta…)? E le immissioni di puzza di fritto e grasso fritto che proviene dalle varie e, di fatto, ininterrotte, una dopo l’altra, manifestazioni che si susseguono quasi senza soluzione di continuità una dopo l’altra? E i rumori degli operai che, spesso anche di notte, montano e smontano i padiglioni delle varie manifestazioni? Manifestazioni che richiamano tanti utenti che, arrivando in auto, come già detto, spesso riducono il quartiere in un parcheggio a cielo aperto? Perché non utilizzare il sottoutilizzato parcheggio a disposizione degli eventuali clienti della struttura?

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