Decimo municipio: urge un piano di messa in sicurezza idraulica

Decimo municipio: "All'emergenza allagamenti rispondere con un piano di messa in sicurezza idraulica" Sinistra Italiana: "Stop alla logica degli interventi emergenziali e ai lavori fatti al contrario come l'apertura dell'Occhialino".
Redazione - 4 Settembre 2017

La prima pioggia, dopo mesi di siccità, ha messo in ginocchio molti quartieri del X Municipio, riportando alla pubblica attenzione problemi di risanamento idraulico del territorio mai risolti. A questo proposito riportiamo le considerazioni di Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana del X Municipio.

Urgono interventi di potenziamento della rete dei canali del Consorzio di bonifica

“Nonostante annunci, promesse elettorali di grandi e piccole opere, – denuncia Possanzini – siamo ancora all’anno zero della messa in sicurezza idraulica del territorio. Non serve essere preveggenti per preannunciare che il prossimo autunno, se non saranno presi provvedimenti seri e strutturati per la messa in sicurezza idraulica del territorio, rischiamo l’ennesima conta dei danni. Bisogna uscire dalla cultura dell’emergenza: va avviata una seria campagna di risanamento del territorio fatta di piccoli e grandi interventi di messa in sicurezza idraulica come la manutenzione periodica dei canali e delle caditoie ma soprattutto è assolutamente necessario un intervento di messa in sicurezza idraulica di tutti i territori intorno alla foce del Tevere e sull’ansa dell’Aniene basata sulla realizzazione di una rete di raccolta delle acque chiare, sulla realizzazione delle opere di drenaggio e su interventi di potenziamento della rete dei canali del Consorzio di bonifica Tevere Agro Romano.”

L’illogità nel programma lavori per l’ampliamento dell’Occhialino

E su alcune opere in corso l’esponente di Sinistra Italiana osserva: “E’ inammissibile la programmazione assolutamente illogica delle opere di messa in sicurezza idraulica del territorio. Ci riferiamo all’opera consistente nell’ampliamento del collegamento idraulico, il così detto Occhialino, fra il canale Bagnolo e il canale Ponente che passa sotto l’asse stradale della via del Mare/Ostiense/Romagnoli. Questo collegamento è attualmente costituito da un tubo, un vero e proprio calibro dosatore di portata che, una volta ampliato, determinerà un aumento significativo di portata delle acque piovane verso valle, cioè Stagni, Longarina, Acilia Sud, senza che ci sia stato un adeguamento degli impianti di pompaggio e del reticolo di canali drenanti. E’ intuitivo quanto irresponsabile, il carico di acqua gravante sul bacino di monte non può assolutamente essere accelerato verso valle senza aver preventivamente rafforzato le opere di drenaggio posizionate a valle.”

“Alle preoccupazioni sollevate da cittadini e comitati, – riferisce Marco Possanzini – l’Amministrazione ha risposto che poco a monte dell’opera, circa 90 metri, esiste un altro manufatto che crea un’ostruzione al deflusso delle acque verso valle impedendo l’aumento delle portate e che il manufatto verrà rimosso solo dopo la realizzazione dell’inversione dipendenza del Canale Ostiense e il potenziamento delle idrovore a Bagnolo. Se la logica non è un opinione, prima si doveva invertire la pendenza del Canale Ostiense per poi procedere con il rafforzamento delle idrovore a Bagnolo e soltanto dopo aver rafforzato le idrovore di Longarina e il reticolo di canali drenanti si sarebbe dovuto procedere all’ampliamento dell’Occhialino. L’illogica modalità adottata nel procedere nei lavori di ampliamento non solo è dannosa per il territorio ed estremamente pericolosa per i cittadini ma testimonia l’incapacità totale del M5S, un partito molto bravo con le parole ma molto meno bravo nel tradurle in fatti concreti”, conclude Possanzini.


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