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Degrado ambientale: rimodulare i servizi dell’Ama SpA partendo dalle “Zone”

Roma può essere pulita ma l'Azienda Municipalizzata deve avere dipendenti motivati e dirigenti capaci

Per giudicare il livello delle prestazioni che quotidianamente l’Ama Spa effettua per tenere pulito il territorio non bisogna certo conoscere il contratto di Servizio (peraltro scaduto fin dal 31.12.2011) per verificare se le prestazioni rese dai suoi dipendenti che operano in strada vengono o meno rese. Basta guardarsi intorno, basta un’occhiata veloce per accorgersi da quante settimane l’operatore ecologico non passa, non toglie cumuli di foglie che intasano le griglie dei tombini e le caditoie sotto i marciapiedi e soprattutto perché in un Municipio come quello di Roma V si passa da ottimi servizi a stati di abbandono pressoché totali.
 
cestino pieno via Balzanitombino otturato via Oberdan PetriniEd è così che le nostre strade sono paragonabili ormai ad inesauribili pattumiere. Foglie che intasano griglie e caditoie, cartacce e cicche e involucri di ogni genere, bottiglie in vetro e plastica e lattine di metallo in quantità industriale e soprattutto erbe infestanti di ogni genere, fino a quelle che riescono a far danni a marciapiedi, cigli e muri.
 
Villa De Sanctis un tempo era presa ad esempio per le ottime perfomance dell’Ama che utilizzando una spazzatrice meccanica e un potente getto di acqua ad alta pressione la tirava a lucido ogni settimana.  Ma come spesso accade le cose belle e funzionali spariscono nel nulla, basta un niente, beh proprio un niente no, ma è sufficiente che sostituiscano un responsabile di zona aziendalista e volitivo e alcuni operatori ecologici dalle stesse idealità con altrettanti dalle caratteristiche inferiori e che poi qualche mezzo inizi a funzionare in malo modo o che viene a mancare qualche attrezzo, se non il gasolio e voilà: degrado e sporcizia sono assicurati.

Abbiamo letto sui giornali che il Sindaco Marino e l’Assessore all’ambiente hanno effettuato un tour in alcuni quartieri della città per verificare la situazione dopo le difficoltà che si sono riscontrate nel ritiro dei rifiuti solidi urbani e per adottare di conseguenza idonee azioni che riportino in breve tempo alla normalità una situazione che sembra essere sfuggita di mano, anzi senza sembra, ma che si dicono convinti di riportare alla normalità in una decina di giorni! 
 
Per noi che stiamo quotidianamente in mezzo alla persone e ne sentiamo e vediamo di tutti i colori,  il lavoro da fare, almeno per la pulizia della città, non è poi così impossibile, ma per riuscirci l’Azienda Municipalizzata non può prescindere da avere a disposizione dipendenti motivati e dirigenti che sul territorio sappiano fare il lavoro per il quale sono retribuiti. Insomma un nuovo quadro che per cornice abbia ovviamente un nuovo e moderno contratto di Servizio dove venga anche  riconosciuto un ruolo per i municipi di riferimento.
 
Può sembrare difficile ma è invece più facile di quanto possa sembrare, basta volerlo Sindaco Marino e Presidente Fortini, altrimenti la già indigesta Ta.Si. che si accinge ad entrare in campo e a vessare e spremere ulteriormente i contribuenti, potrebbe rivelarsi il detonatore di una bomba, quella ecologica, pronta ad esplodere.

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Un commento su “Degrado ambientale: rimodulare i servizi dell’Ama SpA partendo dalle “Zone”

  1. In buona parte dei supermercati d’Europa i rifiuti riciclabili (soprattutto in vetro) diventano sconti immediati alle casse dei supermercati, tanto che alcuni senzatetto vivono letteralmente di questo. Perchè non crere progetti sinergici con le grosse catene di distribuzione per sgravare almeno in parte gli operatori di parte della raccolta di rifiuti di questo tipo, o creare isole ecologiche “fai da te” che ricarichino delle carte prepagate “a peso”? Le soluzioni, tecnicamente, già esistono e funzionano, basta implementarle anche da noi.

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