Deposito Atac via Candoni, convocato il consiglio straordinario in municipio XI. Il centrodestra:” situazione a limite”

A distanza di tempo, il fenomeno delle continue sassaiole nei confronti dei bus in transito, resta una spina nel fianco per molti

I mezzi dell’Atac continuano a fare i conti con i sassi lanciati contro di loro mentre entrano e escono dal deposito di via Candoni, alla Magliana.

Un problema che non si placa: esattamente un anno fa, il presidente della commissione Trasparenza Federico Rocca (FdI) aveva contato circa 130 mezzi danneggiati in pochi anni.

Oggi, a distanza di tempo, il fenomeno resta una spina nel fianco per il Municipio XI, che ha deciso di intervenire convocando per il 13 novembre un consiglio straordinario, richiesto dal consigliere municipale  Marco Palma di Fratelli d’Italia e firmato da tutta l’opposizione.

“Ci sono voluti quasi tre anni per affrontare la questione in aula”, ha osservato Palma, ricordando quanto tempo sia passato prima che il tema arrivasse in consiglio municipale.

Clima di paura e abbandono

Secondo i consiglieri della Lega, la situazione al deposito di via Candoni è ormai insostenibile. Episodi di vandalismo, incendi, furti e aggressioni mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori e danneggiano i mezzi.

Non è tollerabile che autisti e personale Atac operino in un clima di paura e abbandono, alimentato molto spesso dal vicino campo nomadi”, denunciano Fabrizio Santori, Daniele Catalano e Rosaria Iani.

immagine di repertorio

La ricetta della Lega: sicurezza e chiusura del campo

Per affrontare il problema, i leghisti hanno presentato una mozione che chiede più telecamere, illuminazione potenziata, recinzioni sicure e, soprattutto, la chiusura del campo nomadi di via Candoni, uno dei più grandi e problematici della Capitale.

L’ipotesi di trasferire il campo era già stata ventilata dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patané nel gennaio 2023, ma le difficoltà nel trovare una località adatta e le reazioni negative della comunità avevano bloccato ogni decisione concreta.

Negli anni, l’unica misura adottata è stata il potenziamento della videosorveglianza, l’installazione di barriere e presidi delle forze dell’ordine, senza però risolvere i problemi di fondo: i saccheggi, i vandalismi e la paura dei lavoratori restano.

Il 13 novembre sarà dunque un giorno cruciale: cittadini, dipendenti e opposizione municipale attendono segnali concreti per provare a riportare sicurezza e normalità.

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