Depuratore Roma est. Lettera Aperta del CdQ

Alle Istituzioni e ai cittadini del presidente del Comitato di Quartiere Gabriella Masella
Redazione - 2 Agosto 2020

Alla luce del sopralluogo effettuato dal consulente Roberta della Casa e suo post pubblicato sul suo profilo, si allega la seguente lettera aperta alle Istituzioni e ai cittadini divulgata oggi sui gruppi social e del CdQ,  che si chiede di pubblicare anche al nostro stimato giornale locale Abitare A.

A PROPOSITO DEL DEPURATORE ROMA EST ACEA ATO2

Lettera Aperta ai cittadini e alle Istituzioni del presidente CdQ G. Masella 
Sappiamo tutti che l’impianto industriale in questione è  uno tra i più grandi di Roma per il quale fu anche realizzata una fascia di rispetto VERDE e con essenze arboree  profumate  dopo tante battaglie cittadine.
Depura i reflui urbani pari a circa 900.000 abitanti equivalenti…
Con la disponibilità di ACEA ed altri tecnici sono stati effettuati diversi sopralluoghi negli ultimi due anni e anche in presenza della ex commissione ambiente municipale.
Il CdQ ha più volte  interagito con il responsabile attuale  Impianto  ing. Sarni, e di area ing. Spizzirri, per la problematica legata ai fetori e recentemente anche da un evidente rumorosità notturna dei macchinari in esercizio.
I responsabili si sono sempre prodigati al fine di porre le condizioni per poter migliorare la situazione più volte denunciata dai cittadini e dal CdQ anche alle Autorità.
Ma il problema più importante sono i fetori che provengono dall’area impianto e suoi dintorni e che creano bruciore alla gola e in particolare in questi  periodi estivi dell’anno o nel corso di piogge intense .
Tale situazione si evidenzia da sempre ed in particolare come si accennava, nei mesi estivi o in presenza di piogge intense e, come segnalato dai nostri concittadini che vivono a ridosso dell’area tra via Balabanoff e via Togni, si aggiunge anche una rumorosità nelle ore notturne.
Tale rumorosità deve essere rilevata nelle abitazioni e nei dintorni impianto e non solo all’interno dello stesso come cita nel suo post la delegata del Sindaco Raggi, Roberta della Casa a seguito di sopralluogo con la polizia Municipale.
L’impianto  supporta reflui che provengono anche da impianti più piccoli:. perché?? questi ultimi non possono lavorare a pieno regime?  motivo sembrerebbe  una regolamentazione del MATTM.
Chi ha potere decisionale in ACEA ha deciso di spostare alcune lavorazioni nei grandi impianti come quello dell Area Est.
Inoltre si aggiunge che il sistema fognario di Colli Aniene così come è stato realizzato deve essere manutenuto costantemente al fine di non creare ulteriori miasmi ed  un’attenzione particolare da parte di Acea nel trattamento dei reflui  va sostenuta e dalle Istituzioni, ma anche con denunce dei cittadini.
L’ing. Mazzenga direttore del Municipio IV ha maturato molta esperienza sulla problematica negli anni passati prima che gli fosse affidato incarico municipale. Ci riserviamo di parlarne nuovamente anche con lui.
Il CDQ Cittadini di Colli Aniene Bene Comune ha sempre asserito e denunciato che i miasmi esistono e sono  percepiti soprattutto da chi vive a fronte dell’impianto inclusa la rumorosità che recentemente, dopo la segnalazione, si sta tentando di diminuire.
Infine il via vai di mezzi pesanti che trasportano reflui stanno producendo non poca ansia nei cittadini che vi leggono su alcuni, “rifiuti speciali”.
Ad oggi la prima cosa che chiediamo è di evitare che i reflui degli impianti più piccoli siano portati all’impianto grande  e si chiede di poter  investire fondi  per ampliare o fare i revamping di uno o più piccoli impianti  preesistenti nell’area metropolitana e metterlo in esercizio.
Perché Colli Aniene deve ancora subire tutto questo?
Non siamo noi cittadini che abbiamo chiesto di edificare residenze in zone industriali!
Siamo penalizzati anche per il valore economico del patrimonio immobiliare.
A causa della presenza di tali fetori e dell’impianto ci siamo organizzati a livello condominiale per  mantenere a nostre spese il VERDE che è non solo una risorsa ma anche una vera e propria  protezione per noi.  I sacrifici cittadini sono molti.
I tir per altro che transitano nell’area urbana e residenziale creano rischi per la sicurezza,  ma non solo, danneggiano il manto stradale che è pieno di fessurazioni profonde  causate dal tempo e  che il  via vai dei mezzi pesanti, non pochi purtroppo, degrada ulteriormente e accentua le fratture in maniera più visibile e pericolosa per i pedoni e per le automobili ed i ciclisti che percorrono le nostre strade.
Avevo suggerito già lo scorso anno in sede commissione ambiente ma anche alla UOT di aprire tra Comune/Municipio una intesa con ACEA affinché a causa di tali continui transiti, rifacessero il manto stradale. Ma ancora nulla all’orizzonte.
Si chiede che ci sia mutua collaborazione tra Istituzioni e cittadini e che non piovano le scelte e le decisioni dall’alto che possono penalizzare la nostra vita quotidiana.
Tante le responsabilità Istituzionali.
Anche noi cittadini abbiano diritto di avere la migliore soluzione e non solo il dovere di pagare nelle nostre bollette le tariffe  di acquedotto, fognatura e depurazione.  Competenze troppo frammentate portano ad una gestione tale che anche gli addetti in Impianto si arrampicano sugli specchi.
Si chiede di fare il massimo con una programmazione di interventi a medio e lungo termine e di accogliere le richieste fin qui formulate.
Cordialmente
Gabriella Masella

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