Descriptio Romae-Webgis: il Catasto Gregoriano arriva sul web

Una banca dati per conoscere tutti i luoghi di Roma tra il '700-'800
Serenella Napolitano - 14 Gennaio 2015

Conoscere la Roma del ‘700- ‘800, oggi è possibile attraverso una nuova banca dati: la Descriptio Romae – WebGis. Il programma è stato elaborato dai tecnici della Sovrintendenza Capitolina con l’Università Roma Tre, l’Archivio Storico Capitolino, l’Archivio di Stato e l’Istituto Centrale per la Grafica. Un formidabile strumento di conoscenza storico-urbanistica, presto online e in libera consultazione.

La base è il Catasto Gregoriano, voluto da Pio VII nel 1816 e compiuto sotto Gregorio XVI nel 1835: la prima mappatura sistematica della città, dei suoi spazi, dei suoi edifici. 90 tavole ad acquerello, di valore artistico oltre che documentale, con oltre 15mila particelle. Attraverso il webgis si potrà conoscere la Roma del periodo napoleonico che inizia a darsi un ordine architettonico che la caratterizzerà nell’800, fissando ad esempio una volta per tutte, i nomi di vie e piazze, gli stessi nomi che compongono l’attuale toponomastica.

webgis_1_d0Nella nota descrittiva del progetto si legge che il nuovo prodotto informatico è stato concepito sia allo scopo di svincolare la consultazione dei documenti sulla città storica dall’accesso alla sede in cui essi sono conservati (favorendone la tutela), sia allo scopo di stabilire nuove relazioni e interconnessioni fra diverse serie documentarie riguardanti l’edilizia, l’architettura, l’archeologia della città. Per tal via ogni edificio o parte della città, trasformato dal GIS in ‘oggetto grafico’, diventa ‘contenitore’ della serie di documenti (quindi di insiemi di conoscenze) provenienti da sedi diverse, anche molto lontane fra loro, magari situate in città, stati o, addirittura, continenti diversi.

Il nuovo strumento consente non solo la consultazione e disseminazione delle conoscenze su Roma, ma anche lo sviluppo di ricerche ‘trasversali’ su particolari tematismi riguardanti i mille aspetti della città storica (tipologia degli edifici, proprietà, autori dei progetti, numero di piani degli edifici, attività artistiche, scientifiche, produttive, ecc.), come pure la continua implementazione del Sistema, tramite l’immissione in esso di nuove schede. La parte più interessante è che qualsiasi persona, studiosi o appassionati, potranno consultare la banca dati che è completamente gratuita.

Il sistema è stato presentato all’ Auditorium dell’Ara Pacis dai tre coordinatori della ricerca: Susanna Le Pera per la Sovrintendenza di Roma Capitale, Paolo Micalizzi per Roma Tre, Paolo Buonora per l’Archivio di Stato. Il Catasto Gregoriano digitale è anche su Facebook: cercare “descriptio romae”.


Commenti

  Commenti: 1

  1. Fabrizio Antonelli


    è assolutamente fantastico

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