Di Cosmo: al sit-in di sabato 7 febbraio io ci sarò

Alle ore 11 al parcheggio di via Campari adiacente al cantiere "Prenestina Bis", quando verrà temporaneamente chiusa via Staderini
Riceviamo e pubblichiamo - 1 Febbraio 2015

Riceviamo dal consigliere del V municipio David Di Cosmo e pubblichiamo

“Sabato 7 febbraio al parcheggio di via Davide Campari adiacente al cantiere della “Prenestina Bis” di via Staderini alle ore 11 ci sarà il Sit-in “per una viabilità sostenibile” proprio nel momento in cui verrà temporaneamente chiusa via Staderini e al quale parteciperò attivamente.

Diversi cittadini e commercianti hanno deciso di scrivere un appello a tutte le persone che possono essere interessate alla sorte del cantiere Prenestina Bis, vista la chiusura imminente del tratto di strada interessato dalla porzione di cantiere in via Staderini.

Questo appello ho deciso di sottoscriverlo con loro per cercare di informare e di muovere le coscienze di tutti i cittadini insieme.

Questo Sit-in sarà utile e proteso a sensibilizzare ulteriormente le istituzioni, che dovranno cercare di rendere meno gravosi gli ulteriori disagi dei cittadini in vista proprio della chiusura di via Staderini.

David Di Cosmo

David Di Cosmo

Di fatto chiediamo con forza e gran  voce un percorso alternativo, veicolare e pedonale, attivo sin dal primo momento di chiusura della strada.

Da amministratore locale, fin dall’insediamento, mi sono battuto per trovare una soluzione.

Infatti con il Presidente del Municipio Gianmarco Palmieri e l’assessore L.L.P.P. del Municipio Roma V Stefano Veglianti, chiediamo un incontro al Dipartimento con tutti gli “Attori” del procedimento, per avere lumi sullo stato dell’arte dei lavori e per proporre tra le varie problematiche e soluzioni da individuare, un’alternativa di viabilità.

All’inizio c’era un’incertezza sulla disponibilità delle risorse, perché come tutti sappiamo in passato l’opera venne in parte definanziata. I tecnici riferivano che a breve sarebbero arrivati i fondi dal Ministero e dalla Ragioneria Capitolina.

Da li partimmo con dei sopralluoghi per individuare una soluzione possibile.

Successivamente il collega Angelo Callocchia capogruppo del PD municipale ed il sottoscritto nella mia qualità di capogruppo della lista del Sindaco, il 4 novembre 2014 presentammo un atto, una proposta di risoluzione nella quale si chiede al Presidente al Sindaco ed a tutti gli uffici competenti di attivare tutte le procedure affinché si realizzi  una alternativa di viabilità veicolare a doppio senso di marcia e pedonale in previsione della chiusura di via Staderini e ristabilire a fine lavori lo stato dei luoghi così come previsto dal progetto.

Successivamente venivano realizzate due commissioni consiliari L.L.P.P. Con il massimo impegno del presidente della commissione Maura Lostia e con la collaborazione di tutti i membri ed altri colleghi intervenuti (che ringrazio) venivano convocate in sopralluogo alla presenza del responsabile del progetto al Dipartimento del Comune di Roma ed alla presenza del responsabile del Cantiere della società di costruzioni preposta a terminare l’opera.

In quella riunione trovammo, in linea di massima, i presupposti per una alternativa.

I tecnici avrebbero dovuto nelle settimane successive, farci pervenire un progettino della viabilità alternativa che dovrebbe sorgere, ma questo non è mai avvenuto.

Con l’anno nuovo oltre al rimpasto di giunta Capitolina tutto diventa più frenetico, evidentemente i tempi erano maturi anche per le risorse, quando una mattina avvisato da alcuni cittadini che osservavano un grande movimento, arrivo in prossimità del cantiere e trovo i due responsabili Dipartimento e cantiere che avevano convocato una riunione con gli incaricati delle varie società che devono intervenire per i sottoservizi come ACEA, ITALGAS ecc… Assieme a Pino Liberotti (vice presidente dell’associazione Amici del parco) persona che negli anni si è battuta particolarmente per la tutela dei diritti degli abitanti di via dei Berio confinanti con parte del cantiere, ci accorgevamo che a questa riunione non era presente nemmeno l’U.O.T. ( ufficio tecnico del municipio) e che non era stato invitato nessuno dell’Ufficio dal Dipartimento.

Domando lumi sugli accordi precedentemente presi, e riceviamo risposte elusive e ci viene detto che la questione “alternativa viabilità” si sarebbe affrontata successivamente.

Ovviamente delle rassicurazioni che tendono ad una soluzione del problema le ho ricevute, nei giorni successivi, ma siccome ancora non risulta pervenuta alcuna risposta formale ed ufficiale, che tenga conto anche del trasporto pubblico.

Reputo utile ed indispensabile l’azione che i cittadini di Tor Tre Teste intendono portare avanti; come sempre noi al fianco dei cittadini”.

Macelleria Colasanti

Commenti

  Commenti: 1

  1. Giovanni Pellegrini


    I tecnici avrebbero dovuto.. ma non hanno fatto. AS USUAL, direi, perchése i tecnici sono quelli che hanno progettato il DELINQUENZIALE incrocio Prenestina/De Chirico/Tor Tre Teste/Tor Sapienza, allora stiamo messi proprio bene!
    L’unica è cercare di non far partire alcuna interruzione, finché non sarà approntata una appropriata soluzione provvisoria!
    Mi permetto di far notare inoltre che se la soluzione sarà quella di dirottare, in qualche modo, iltraffico del quartiere su Via di Tor Tre Teste, già asfissiata adesso dall’incrocio demenziale citato sopra, allora avremo il blocco del traffico su tutto il quartiere. Ma nelle mani di chi siamo?? Adesso comandano i tecnici?

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