

Prendendo ad esempio l'elementare "G.G. Belli", di viale Venezia Giulia 5nel Municipio VI, scopriamo le complessità di questo indispensabile lavoro
Molte persone spesso si pongono il problema di cosa mangiano i figli, i nipoti…a scuola. E’ bene sapere, che in ogni struttura scolastica è presente una mensa, dove le cooperative vincitrici d’appalto si occupano del servizio offerto. Il menù è comune in tutta Roma , la dieta è stata decisa da esperti nutrizionisti ed il cibo è rigorosamente biologico.
Ogni refezione scolastica ha una cuoca, un’aiutante e altro personale che collabora con lo chef.
Se prendiamo ad esempio la scuola elementare “ G.G. Belli”, di viale Venezia Giulia 50 nel Municipio VI, scopriamo come non è semplice questo lavoro.
Innanzitutto, l’utenza è data da centinaia di bambini con i loro insegnanti che spesso hanno bisogno di modifiche alla dieta causa allergie, intolleranze, religioni e malattie momentanee.
Quindi durante la ricreazione mattutina nel momento in cui le infaticabili signore della mensa , si informano su quanti alunni per classe dovranno servire, ricevono le indicazioni su chi necessita di cibi particolari.
Non è difficile immaginare come si presenti oneroso e richieda attenzione tutto ciò.
La cucina poi , è tutta al forno, salutare e gustosa, eppure molti non apprezzano , così dev’essere triste osservare spesso , cibo sprecato.
Fortunatamente ci sono bis e gli applausi alla vista di un buon gelato.
Primi e secondi devono poi essere consegnati con accortezza cercando di servire ogni classe, negli stessi tempi….una celerità da atleti…occorre pulire, inoltre dove i piccoli hanno rovesciato acqua o sbadatamente certo un pasticcio sul tavolo.
Ascoltare con la calma…..virtù dei forti…le lamentele per un po’ di sale o di olio in meno….dimenticando che si tratta pur sempre di mensa e non di ristorante! Anche se a dir la verità , le maestre, lodano il servizio offerto.
Tutto questo è da ripetere per ben due volte, dato che sono necessari due turni per far mangiare tutte le classi….che ore di fuoco!
Infine, oltre che lucidare l’immenso caos lasciato a fine pranzo, devono pensare ad organizzare il nuovo giorno ricordandosi ,se qualche classe l’indomani si reca in gita ed è necessario preparare i panini…. Memoria sempre vigile…
Ciò che più stupisce è trovarle con un gran sorriso, indipendentemente dall’immane cucina fatta e dalle ore passate, i bimbi le guardano con simpatia e le considerano degne di rispetto.
Un lavoro che agli occhi di molti può apparire semplice ed invece non lo è. Occorre sapersi adattare in mille situazioni, così come quando è stato inserito il menù etnico per cui ogni mese viene proposto un piatto tipico straniero, in funzione della multiculturalità….Richiede una cucina diversa, faticosa e spesso, con sapori forti non completamente apprezzata….
Comunque possiamo essere sereni sul trattamento dei nostri fanciulli, dato che il personale mensa ha dimostrato , almeno in questa scuola, non solo la sua professionalità, ma anche la sua grande umanità.
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