Difesa delle coste: accordo Regione-Roma Tre per un Piano contro l’erosione

Sbloccati i fondi fermi dal 2019: in arrivo interventi strutturali su tutto il litorale. L'Università monitorerà le 9 "Unità Fisiografiche" del Lazio per adattare le difese ai cambiamenti climatici

La Regione Lazio e l’Università degli Studi Roma Tre rafforzano la collaborazione sulla tutela del litorale laziale. La Direzione regionale Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio ha infatti sottoscritto una nuova convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche dell’ateneo romano per la realizzazione di uno studio specialistico dedicato all’“Aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di Difesa Integrata delle Coste del Lazio”.

L’accordo rientra nelle competenze regionali in materia di gestione integrata della fascia costiera e risponde alla necessità di disporre di un quadro conoscitivo aggiornato ed evoluto, in grado di descrivere con maggiore precisione le dinamiche dell’erosione marina e supportare le politiche di tutela, mitigazione e adattamento.

Continuità con il protocollo del 2023

Con questo atto la Regione rinnova il rapporto con Roma Tre in continuità con il protocollo firmato nel 2023 dall’assessore Fabrizio Ghera e dal professor Leopoldo Franco.

Una collaborazione che ha già portato alla redazione del “Piano per la difesa integrata della costa del Lazio”, presentato dall’assessorato alla Tutela del Territorio nel settembre 2025.

Per l’attuazione del Piano, la Giunta regionale ha stanziato complessivamente 90 milioni di euro: 65 milioni provenienti dai fondi Fesr 2021–2027, destinati a interventi già realizzati o in fase di completamento, e ulteriori 22 milioni di fondi regionali assegnati ai Comuni ma rimasti bloccati dal 2019 per ragioni burocratiche, successivamente sbloccate grazie all’intervento della Regione.

Ghera: “Stop agli interventi emergenziali”

«In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato affinché gli interventi per la difesa della costa non fossero più parziali e scollegati tra loro, legati solo a opere emergenziali, ma inseriti in un progetto più ampio, supportato da un’attività scientifica di studio, monitoraggio e manutenzione», ha dichiarato l’assessore regionale alla Mobilità, ai Trasporti, alla Tutela del territorio, al Ciclo dei rifiuti, al Demanio e al Patrimonio, Fabrizio Ghera.

«Grazie al supporto dell’Università di Roma Tre ha aggiunto potremo aggiornare il Piano e portare avanti una programmazione di interventi strutturali, i cui benefici sono già visibili nelle località dove le prime opere di difesa sono state completate».

Nuovi dati e focus sui cambiamenti climatici

Il nuovo accordo prevede l’aggiornamento dei dati alla luce delle mutate condizioni di vulnerabilità legate ai cambiamenti climatici e agli interventi di mitigazione realizzati negli ultimi anni.

L’attenzione sarà rivolta in particolare alle nove Unità Fisiografiche individuate lungo la costa laziale, ambiti litoranei connessi dal punto di vista morfodinamico, per rendere gli interventi futuri più mirati ed efficaci.

Con il supporto del direttore del Dipartimento di Roma Tre, professor Stefano Carrese, e del professor Giorgio Bellotti, verrà inoltre realizzato un censimento delle opere di difesa litoranea e degli insediamenti presenti all’interno della fascia demaniale marittima.

Tra le attività previste anche la redazione di un nuovo studio meteomarino a scala regionale, destinato a diventare il riferimento tecnico-scientifico per i futuri progetti di protezione dei litorali laziali, compresi quelli legati alla gestione delle risorse sedimentarie sottomarine.


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