Digitalife fino al 7 gennaio 2018 al Palaexpo

Nell’VIII edizione installazioni anche per il pubblico più giovane e opere video della Biennale dell’Image en Mouvement.

Con 6 installazioni, la piattaforma KizArt per il pubblico più giovane e una selezione di opere video della Biennale del’Image en Mouvement, si è aperta al Palazzo delle Esposizioni l’ottava edizione di Digitalife, visibile fino al 7 gennaio 2018.

Coprodotto dalla Fondazione Romaeuropa e l’Azienda Speciale Palaexpo, il progetto Digitalife nasce da un’idea di Monique Veaute per la sezione dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale del Romaeuropa Festival diretto da Fabrizio Grifasi e nel quadro del nuovo indirizzo voluto dal Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale Luca Bergamo. Previsto, nell’Azienda Speciale Palaexpo, il perno del nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro dedicato all’incontro tra arte contemporanea e scienza, col pieno sostegno e forte condivisione da parte del Commissario per la gestione provvisoria dell’Azienda Speciale Palaexpo Innocenzo Cipolletta.

Il programma espositivo è realizzato insieme ai curatori delle diverse parti Richard Castelli, Raffaella Frascarelli, Adrienne Drake in collaborazione con Andrea Bellini, mentre le performance sono curate da Massimo Trevisan, Giorgio Fasol e Tommaso Cinti per ArtOnTime, mentre la divulgazione scientifica è affidata al Professor Massimo Bergamasco della Scuola Sant’Anna di Pisa, con il performer Stelarc.

Nella sezione principale, realizzata con Castelli, il pubblico si troverà immerso in una complessa articolazione di architetture audiovisive e ambienti digitali. <360> è il titolo della nuova creazione in 3D degli austriaci Granular-Synthesis, un teatro virtuale che ribalta i concetti di spazio e tempo inglobando lo spettatore, che sarà poi travolto da un viaggio nel paesaggio organico di La Dispersion du Fils dei francesi Jean Michel Bruyère/LFKs, e dal percorso evanescente creato dall’artista croata Ivana Franke in Instants of Visibility, installazione immersiva che istiga a perdersi. Un immaginario lirico e ipertecnologico scorre nell’installazione Memorandum Or Voyage del collettivo giapponese Dumb Type, accanto al Purgatorio contemporaneo rappresentato dal collettivo russo AES+F nella sua Allegoria sacra.

Sul concetto di mutamento è basata l’installazione, presentata in prima assoluta a Digitalife, Phosphor, creata dall’artista tedesco Robert Henke appositamente per il Palazzo delle Esposizioni: un paesaggio temporaneo plasmato da luce ultravioletta, e in continua trasformazione per tutta la durata della mostra. Henke ha proposto inoltre il visual concert Lumière III, performance di laser ad alta precisione e in perfetta sincronia con il suono, che ha anticipato Digitalife il 4 ottobre al Teatro Argentina.

La Biennale de l’Image en Mouvement (BIM) del Centre d’Art Contemporain di Ginevra, su invito della Fondazione Giuliani porta a Digitalife una selezione di film, coprodotti da In Between Art Film e che hanno avuto il loro debutto alla BIM 2016, diretta da Andrea Bellini. Si tratta di 13 titoli, per lo più inediti in Italia, che esplorano la centralità dell’immagine nella cultura contemporanea, e ora proposti al Palazzo delle Esposizioni.

KizArt, ideato da Raffaella Frascarelli per Nomas Foundation, ha invece l’obiettivo di dare al pubblico più giovane gli strumenti per costruire un proprio vocabolario artistico. Una piattaforma realizzata con il diretto coinvolgimento di personalità del mondo dell’arte contemporanea, dove ciascun partner ha proposto un video che ha giudicato adeguato per i bambini da 0 a 14 anni.

Palazzo delle Esposizioni | +39 06 39967500 | https://www.palazzoesposizioni.it

Fondazione Romaeuropa | +39 06 45553050 | promozione@romaeuropa.net | https://romaeuropa.net

Orari di apertura della mostra – 10.00 – 20.00 martedì, mercoledì, giovedì e domenica

10.00 – 22.30 venerdì, sabato – Lunedì chiuso.

Digitalife ottava edizione 2017, Palazzo delle Esposizioni,  Roma Via Nazionale 194

Fino al 7 gennaio 2018

 

FOTO DI VALTER SAMBUCINI

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento