Disagi e doppi turni al Tullio Levi Civita

A causa della parziale inagibilità della struttura  per lavori, iniziati durante l’estate, dovuti alla bonifica e riqualificazione dell’istituto
Olga Di Cagno - 18 Settembre 2019

Alla ripresa delle lezioni gli studenti e famiglie del liceo scientifico statale Tullio Levi Civita, fiore all’occhiello per la formazione liceale, nel panorama romano e provinciale, si sono trovati con una novità ingombrante, impegnativa, problematica: la parziale inagibilità della struttura a causa di lavori, iniziati durante l’estate, dovuta alla bonifica e riqualificazione dell’istituto.

In particolare i lavori prevedono il rifacimento della pavimentazione dell’Istituto e la sistemazione delle porte antincendio, così come si legge in una comunicazione pubblicata sul sito della scuola.

Leggendo il cartello di affidamento dei lavori si può comprendere che la cosiddetta opera di “rifacimento della pavimentazione” prevede il confinamento dell’amianto presente all’interno della struttura scolastica.

La dirigenza ed il corpo docente, fiduciosi nella professionalità della ditta incaricata, non hanno mai mostrato alcun dubbio sulla salubrità della coesistenza del cantiere e della presenza dei ragazzi e sulla possibilità di far coincidere le ultime fasi di lavorazione con l’inizio delle lezioni (naturalmente avendo ben chiaro che si sarebbero adottate delle misure organizzative didattiche mirate e specifiche per far fronte alla situazione di emergenza).

Ad oggi, con le lezioni in pieno svolgimento, i ragazzi, i professori ed il personale ATA che frequentano la scuola vivono un disagio provocato sia dalla necessità di accedere alla scuola passando per la scala esterna, essendo interdette per motivi di sicurezza le aree ed i piani interessati dal cantiere; sia per l’istituzione dei doppi turni, fondamentali per poter far frequentare a tutti i ragazzi iscritti le lezioni curricolari.

La data della riconsegna totale di tutte le parti della scuola, fissata per l’8 novembre potrebbe, se rispettata, porre fine a questo disagio. Naturalmente da parte di tutti resta altissimo il controllo e l’attenzione affinché i lavori vengano svolti a regola d’arte ponendo la massima attenzione alla salute delle persone.

Ai genitori e ai ragazzi, che si sono trovati di fronte a questa situazione inaspettata al rientro delle vacanze, rimangono dubbi sul perché i lavori siano iniziati così tardi (solamente ad agosto) e perché non sia stata data la giusta trasparenza sulla tipologia e la modalità degli interventi che si stanno eseguendo trattandosi, ad ogni modo, di questioni legate alla presenza di amianto nei materiali.


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