

Fatti e misfatti di marzo 2013 di Mario Relandini
Disponibilità
“Per l’Italia – ha risposto Piero Grasso a chi gli chiedeva se fosse disponibile anche per il nuovo Governo – per l’Italia sono pronto a tutto”.
Beh, proprio pronto a tutto si spera di no.
Consultazioni 4
“Noi siamo stati i più votati – è andata a dire, al Capo dello Stato impegnato nelle consultazioni, la delegazione “5 stelle” composta dai due capigruppo di Camera e Senato del “Movimento”, ma anche da un Beppe Grillo incoerentemente in giacca e cravatta – e, dunque, chiediamo per noi sia l’incarico per il nuovo Governo sia la fiducia in Parlamento. Ove questo dovesse esserci negato, chiediamo, allora, la Presidenza della “Vigilanza Rai” e la Presidenza del “Copasir” (il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica)”.
Strano che la delegazione “5 stelle”, nella sua furia iconoclasta e fondamentalista, non abbia fatto richiesta, anche, della Presidenza della Corte costituzionale e di una fornitura permanente di caramelle, ma, per esigenze di massima trasparenza, quelle con il buco in mezzo. Il Capo dello Stato – come partito dal “blog” di Beppe Grillo subito dopo l’incontro al Quirinale – sappia, in ogni caso, che il suo “Movimento” voterà contro ogni eventuale altro designato alla formazione del nuovo Governo, comprese certe “foglie di fico” quali – ad esempio – il senatore Piero Grasso. C’è da capirlo. Perché dovrebbe votare per una foglia di fico quando allora lui, nel suo “Movimento”, ha addirittura un fico autentico? L’eletto napoletano Roberto Fico in persona.
Consultazioni 5
“Ci auguriamo – così, al Presidente Napolitano, la delegazione guidata al Quirinale da Silvio Berlusconi – un Governo forte Pdl-Pd per affrontare subito la grave situazione economica del Paese”.
Il Presidente Napolitano, impegnato per ora ad ascoltare, si sarà trattenuto, verosimilmente, dal dire. Altrettanto verosimilmente, però, avrà dentro di sé pensato: molto interessante, certo, questo Governo forte Pdl-Pd. Peccato che Silvio Berlusconi faccia finta di ignorare che lui non ama Bersani e che Bersani non ama lui.
Consultazioni 6
“Io ho portato le proposte del Pd al Presidente della Repubblica – ha detto ai giornalisti il segretario Pierluigi Bersani uscendo dal colloquio al Quirinale – Ora ci affidiamo alla sua saggezza”.
Finalmente, finito il giro delle consultazioni per il nuovo Governo, poche, ma sagge parole.
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