Divieti di sosta creativi a Pietralata per importanti lavori stradali

I residenti di Pietralata in questi giorni si sentono considerati dall’amministrazione perché finalmente svariati mezzi e uomini si stanno occupando di sistemare (a regola d’arte) il manto stradale di alcune vie (come via Matteo Tondi e via Pasini).

Il problema però nasce a causa degli addetti a questi lavori iniziati il 17 aprile e di chi dovrebbe sorvegliare le varie fasi perché, in contemporanea, sono stati affissi cartelli e divieti di sosta fino a fine lavori, ricordiamo notturni. Il problema è proprio qui. I lavori dureranno alcuni giorni ma non verranno svolti in contemporanea in tutte le vie dove sono stati apposti i cartelli. Quindi i residenti che vogliono dormire tranquilli senza paura di ritrovarsi con la macchina multata o peggio devono parcheggiare (inutilmente) in altre vie, in quelle senza i cartelli di divieto di sosta.

Surreale vedere vie solitamente piene di auto parcheggiate invece deserte in attesa dei lavori che arriveranno ma non si sa bene quando.

Prima di lasciarvi alla lettura della lettera forbita del nostro caro lettore mi permetto una piccola riflessione: tra alcuni giorni queste vie saranno asfaltate a puntino però i pericolosissimi marciapiede saranno ancora nel medesimo stato pietoso e pericoloso in cui giacciono già da alcuni lustri.

Di seguito il testo della mail inviataci dal nostro affezionato ed attento lettore.

Caro Direttore, ricorderà che Albio Tibullo nel I secolo a.C. definì Roma “Urbs Aeterna” (II libro delle Elegie). Probabilmente al giorno d’oggi andrebbe modificato in Roma, città di lavori eterni.

Come Lei stesso avrà notato, da venerdi 14 aprile 2023 campeggiano nel circondario (via Matteo Tondi, via L. Pasini, via Michelotti…) dei divieti di sosta e di fermata accessoriati con evanescenti nastri di plastica bianchi e rossi (lì ove non siano rimasti brandelli legati agli alberi o ai cassonetti). Una anonima comunicazione allegata ai cartelli stabilisce il divieto di sosta per lavori notturni fino a fine lavori, senza però darne maggiori informazioni.

Prima domanda: quando è prevista la fine lavori?

Seconda domanda: quando è previsto l’inizio dei lavori?

Visto che ufficialmente nessuno ha avuto la cortesia di indicare (sui cartelli) il perché e come e per quanto tempo, ho cercato di desumere alcune informazioni consultando la attuale normativa sui cantieri stradali. Sono partito dalla certezza che l’attuale normativa definisce in modo preciso quali segnali stradali usare a seconda della durata del cantiere: fisso, mobile della durata di più di 2 giorni, etc. 

Punto primo: della validità dei segnali stradali. Leggiamo la Direttiva Del Min. Lavori Pubblici del 24 ottobre 2000 (G.U. Serie generale 301 del 28.12.2000) punto 4.2: “Tutti i segnali stradali devono essere progettati e posti in opera allo scopo di rendere nota agli utenti della strada la situazione di disciplina della circolazione presente su quella determinata strada o tratto di essa.” E poco dopo si legge: “L’impiego di segnali in numero superiore a quello necessario è da evitare, non solo perché costituisce un maggior onere per apporli e mantenerli, ma anche perché tende a sminuirne l’efficacia od il valore cogente.”  

Già questa indicazione giuridica corrobora la mia convinzione che la stessa dovrebbe indurre chi di dovere a rimuovere gli inutili segnali stradali provvisori dalle strade per le quali l’intervento (quale esso sia) non sia programmato in tempi stretti, consentendo a chi invece deve spostare la propria auto a parcheggiare in strade limitrofe non immediatamente interessate dai lavori.

E se andiamo in profondità nello stesso testo giuridico leggiamo anche che tutti i segnali stradali devono rendere nota agli utenti, una necessità, un pericolo o comunque una indicazione che abbia i principi di visibilità, di leggibilità ma anche di coerenza e di credibilità (punto 2.1.3 del Decreto 10/07/2002)

Ora, posto che è vero che la mancata indicazione degli estremi della ordinanza di apposizione (che però avrebbe consentito agli utenti di sapere almeno PER QUANTO TEMPO sarebbero durati i lavori nella specifica strada) non determina l’illegittimità del segnale (Cassazione sez.2 sentenza 3660 del 13/02/2009) e quindi i Cittadini possano (anzi, secondo la Legge debbano) vivere nella ignoranza del perché c’è il divieto di sosta e quanto dura, è anche vero che la stessa apposizione deve rispettare dei requisiti di coerenza e di credibilità (di nuovo scomodo il D.M. 10 luglio 2002 sulla apposizione della segnaletica stradale). Affinché la segnaletica sia credibile, si legge nel DM 2002 che: “Essa deve informare l’utente della situazione di cantiere, della sua localizzazione, della sua importanza e delle condizioni di circolazione in prossimità e lungo lo stesso. Occorre dunque che la situazione del cantiere sia effettivamente quella che egli si aspetta dopo aver letto i segnali. E’ necessario accertarsi, in particolare, che:

– le prescrizioni imposte siano effettivamente giustificate;

– la segnaletica segua, nel tempo e nello spazio, l’evoluzione del cantiere;

– la segnaletica temporanea sia rimossa appena il cantiere è terminato e la

segnaletica permanente messa o riposizionata in opera.”

Benché si intuisca dalla presenza dei macchinari parcheggiati in zona Pietralata che si stia rifacendo il manto stradale (Evviva! Evviva! Finalmente!)  la mia odierna insofferenza nasce dal non sapere esattamente quando verranno svolti i lavori in una data strada e nel non sapere dove posso andare a parcheggiare sereno senza dover attraversare il raccordo anulare perché siamo circondati da divieti di sosta e di fermata lì dove “prima o poi si faranno lavori”. 

Ed esprimo questa mia insofferenza ricordando ai chi di dovere, che i segnali stradali hanno un valore che trascende da quello politico e che mai dovrebbero essere utilizzati come bandierine segna-posto su una cartina del “farò, prima o poi”. È un dispositivo regolamentato, che va utilizzato secondo regole e criteri ben determinati e che, ricordo, è stato apposto in molte strade già dal venerdì 14 aprile senza visibile segno di imminenti lavori se non in una sola strada e per un tempo non determinato. Non vorrei che poi qualcuno se la prendesse con chi, dopo giorni di inutile attesa e disagio, riterrà quei divieti di sosta “decorazioni natalizie senza alcun valore” creando a sua volta impedimento al povero operatore stradale che nottetempo lavora per sanare un problema che questo quartiere soffre da tempo. 

Siamo a giovedì 20 aprile, rimane domani (venerdì 21) di lavorativo e non credo sia pensabile effettuare lavori in tutte le strade dove è posizionato il divieto di sosta e di fermata nelle 16 ore lavorative rimaste. Poi si riprende mercoledì 26 aprile. 

Nel frattempo, noi cittadini che dobbiamo fare?

Perché dobbiamo sempre subire un lassismo e generale superficialità senza che nessuno si faccia carico della responsabilità del messaggio diretto ed indiretto che una tale gestione manda al cittadino? 

Se non è credibile il messaggio, o non è coerente, è credibile chi lo manda?


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