Dolce e Salato in Piazzale Loriedo a Colli Aniene: è devastazione e abbandono

E continua l'inerzia dell'Amministrazione pubblica
Federico Carabetta - 14 Ottobre 2022

Accessi spalancati a vandali, ladri e, Dio non voglia, a sbandati occupanti occasionali, questo è lo stato del fabbricato che fu il Bar Ristorante Dolce e Salato in Piazzale Loriedo a Colli Aniene.

“Predisporremo col Comune un nuovo bando” così scriveva, il 13 aprile 2022 in un post sul suo profilo Facebook, il Presidente del IV Municipio Massimiliano Umberti in riferimento all’assegnazione a un nuovo gestore il fabbricato che fu il Bar Ristorante Dolce e Salato. E noi oggi 13 ottobre 2022, nel pomeriggio, richiamati da alcuni frequentatori del piccolo parco, siamo tornati a piazzale Loriedo. Siamo tornati increduli per accertare la veridicità di quanto ci era stato appena segnalato, che cioè il fabbricato non era custodito e con le porte spalancate ed invitanti.

Effettivamente era così: in pratica, quel bene della collettività, per il quale la collettività stessa continuerà a pagare fino ad esaurimento il mutuo bancario acceso dal vecchio gestore e che il Comune di Roma si è dovuto accollare con l’acquisizione del fabbricato, in attesa di essere proposto a nuovi eventuali gestori, viene letteralmente esposto incustodito messo a disposizione di qualsivoglia oltraggio ed abuso oltre all’occupazione.

Ci siamo perciò addentrati nei vari ambienti devastati del fabbricato ed abbiamo con raccapriccio notato che ai danni iniziali (siamo stati i primi con la Polizia a penetrare all’epoca in quello sfacelo), nel tempo se ne erano susseguiti altri. Ai vandali che avevano sistematicamente distrutto tutto, bar, cucina, laboratori, servizi, arredi, frigoriferi, banconi, televisori e quant’altro, si erano poi alternati i ladri. È stata di conseguenza fatta razzia di tutto quanto potesse avere un valore ad iniziare dall’impianto elettrico, trafugando tra l’altro dagli appositi armadi costosi interruttori magnetotermici, trasformatori e sfilando minuziosamente ogni metro dell’impianto di illuminazione e di alimentazione, ogni cavo di rame possibile.

A questo punto sembra lecito chiedersi se è questo l’“Altro passo avanti per riconsegnare Piazzale Loriedo ai cittadini”?

A noi sembrerebbe che sia invece il modo migliore per predisporre l’immobile al rifiuto, la maniera più efficace per scoraggiare ogni eventuale oculato interessato all’assegnazione, a non essere insomma mai più appetibile da parte di nessuno.


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