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Domeniche a teatro per le famiglie con Ruotalibera

A partire da domenica 10 novembre alle ore 16.30 con lo spettacolo Strega bistrega, per i bambini dai 3 ai 10 anni
Redazione - 15 Ottobre 2013

Ruotalibera/Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni (Via Alberto da Giussano, 58 – Roma – Tel. 0627801063 – 0625393527) sta per dare inizio alla stagione delle domeniche a teatro per le famiglie, che si aprirà domenica 10 novembre alle ore 16.30 con lo spettacolo Strega Bistrega, per i bambini dai 3 ai 10 anni.

Il prezzo del biglietto anche per quest’anno resta fissato a 5 euro per tutti, piccoli e grandi.

Strega bistrega di Fabio Traversa con:

Cora Presezzi nella parte di Margherita Margheritone

Dawid Job Wasiulevska Rocca nella parte di Pierino Pierone

Fabio Traversa nella parte della Strega Bistrega

regia TIZIANA LUCATTINI E FABIO TRAVERSA

scene Francesco Persico

Adotta Abitare A

costumi Valentina Bazzucchi

disegno luci Martin Beeretz

in video Dawid Job Wasiulevska Rocca

riprese e regia video Fabio Traversa

postproduzione Lucia De Amicis

Ha collaborato alla drammaturgia e alla regia Tiziana Lucattini

Nicoletta Stefanini ha fatto scoprire la fiaba “Il bambino nel sacco” dalla racccolta di fiabe popolari di Italo Calvino, a cui questa storia si ispira, e  Monica Wasiulevska ed Erminio Angeloni collaborano sul set.

Una strega ostinatamente ignorante, quasi una sopravvissuta di una tradizione streghesca antica e superata. Non sa, o non vuole saperne di più. Una fame atavica la divora. Deve trovare da mangiare e non è facile, e allora anche un bambino diventa un pasto invitante.

Una figlia ignorante anche lei, ma curiosa. Di una curiosità particolare per una giovane strega che conosce di fatto solo erbe, frutta, intrugli magici e bestie boschive. Esistono altri esseri al mondo? E come sono fatti? Come sono fatti i bambini?

…”Boh…!” risponde la Strega, ma la curiosità della figlia diventa anche la sua.

E poi un bambino:presenza e assenza. I suoi giochi, le sue abitudini. Ripreso e sorpreso nella sua quotidianità. Cosa c’entra lui,così normale,col mondo delle streghe? Ma il suo sguardo ha un luccichio, insondabile.

…Un ponte tra la realtà e la fantasia?

Ma se già il bambino in tutte le fiabe è preda inafferrabile, in questa storia lo è ancora di più. I linguaggi scenici usati, quello teatrale e quello cinematografico, accentuano la distanza tra mondi antitetici, rendono vano ogni tentativo delle streghe, segnano poeticamente quella che, forse, è la distanza incolmabile tra il mondo infantile e il mondo degli adulti.

Accade però, forse per magia,che gli estremi si tocchino, che la realtà si fonda con la fantasia. E la tradizione streghesca, antica e mai superata, dia infine alla luce un “frutto” che si perpetui nel tempo.

Tutte le informazioni anche sul blog di Centrale Preneste: www.centraleprenesteteatro.blogspot.com

 

 

 

 


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