Don Mottola in una commedia musicale di Vincenzo Laganà

Bruna Fiorentino
Redazione - 1 Ottobre 2019

Con Franco Cimino, don Mottola – Giulia Romano, Irma – Federica Valotta, Poverella – Pasquale Lo Torto, Operaio – Sophia Romano, Maria – Fortunato Cugliari, Taddeo – Noemi Di Costa, Nobildonna – Stefano Maria Nardo, Capomastro.

Assistente alla Regia, Gliulia Romano – Regia Loredana Corrao.

Ensemble: Antonella Furfaro – Arianna Carchedi – Chiara Facciolo – Fatima Porcelli – Giorgia Mercadante – Giulio Barillaro – Lucia Fabiano – Maria Luisa Facciolo – Mariarosa Monteleone – Marta Falduto – Martina Tegano – Pamela Lo Muto – Samuele Colombo – Silvana Terranova – Sofia Pugliese.

Organizzazione Paolo Ceraso e  Maria Calabretta.

 

Si è svolta al teatro del Porto di Tropea la commedia musicale in due tempi …E l’Aquila raggiunse il sole…, testo e musiche del maestro Vincenzo Laganà, sulla strada della celebrità. Un successo annunciato per i circa i quattrocento spettatori assiepati in ogni ordine di posti e per la critica che ha apprezzato questo progetto certamente molto impegnativo, portato in scena in soli due mesi di intenso lavoro.

Ai comandi di regia Loredana Corrao, già impegnata a Roma nella direzione di due compagnie teatrali (Felicemente attori e Guarner Bros),  quindi non nuova a simili progetti, coadiuvata dalla figlia Giulia Romano che, oltre a recitare, ha allestito le scenografie e firmato anche le coreografie.

Tutti bravi, dunque, i circa quaranta attori che vi hanno preso parte, con la presenza di qualche professionista, la stessa Giulia Romano e Federica Valotta, quest’ultima lavora con la Compagnia Teatro Popolare Vibonese ed è attrice e allieva nella scuola di Teatro Fughe Organizzate.

Mirabile l’interpretazione di Franco Cimino, del quale già conosciamo le doti artistiche come attore in altre commedie musicali come “E sulle onde viaggiò” o nel film “Non per tutti è Natale” ma, innanzitutto, come cantante. Apprezzabile, inoltre, l’interpretazione di Pasquale Lo Torto con la sua oramai riconosciuta spontaneità recitativa.

Il successo di questa commedia musicale, tuttavia, deriva dalla passione per il teatro: è questa che sorregge le fatiche, solleva gli umori anche nei momenti più difficili e decreta successi e flop di ogni attività artistica.

Il “libretto”, che abbiamo apprezzato, è la storia di un sacerdote di Tropea, il Servo di Dio don Mottola, scomparso nel 1969 in odore di santità. Dopo cinquant’anni, in occasione dell’Anno Mottoliano (1 gennaio, 31 dicembre 2019), è in corso la causa di beatificazione. La storia, adattata per un pubblico senza età ed inserita in un periodo che rispecchia i nostri tempi, racconta le vicende più esemplari che hanno contraddistinto la sua vita e che si possono riassumere nel soccorrere i poveri.

Il messaggio che si è voluto trasmettere con questo lavoro è di mantenere vivo il ricordo e l’esempio del caritatevole sacerdote tropeano il quale, con preghiere e opere concrete, ha alleviato le sofferenze di ammalati, anziani, bambini e famiglie bisognose di sostegno. Sono sue le fondazioni di una Casa della Carità a Tropea e dell’organizzazione religiosa degli Oblati e delle Oblate.

L’evento dello spettacolo …E l’Aquila raggiunse il sole… si è già attestato come un avvenimento tra i più importanti, tra i tanti di quest’ Anno Mottoliano. Non avendo soddisfatto la domanda delle numerosissime persone che volevano assistere al “live”,  quasi  sicuramente sarà replicato in alcune scuole di Tropea e dei dintorni e, voci di corridoio, già parlano di un tour in varie città della Calabria e poi, addirittura, a Roma.

Le richieste sono tante.

 

Bruna Fiorentino


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