

Si potranno effettuare delle visite straordinarie dal 17 e 18 dicembre 2011. L’apertura ufficiale è prevista per il 14 gennaio 2012
Dopo 20 ritorna fruibile per tutti, un fiore all’occhiello dell’archeologia romana: il Sepolcro degli Scipioni.
Voluto da Lucio Cornelio Scipione Barbato, così come si può leggere sulla grande epigrafe che ricopriva il sarcofago dell’illustre cittadino romano conservata ai Musei Vaticani, il sepolcro era stato dimenticato e non più inserito nel tour archeologico della capitale.
Il mausoleo costruito nel III a. C. e poi inglobato in una costruzione del III secolo d. C. fino al completo disuso durante l’epoca medievale (è attestata una calcara medievale), fu voluto dalla famiglia degli Scipioni alla base di una collinetta che risaliva verso il tracciato della via Latina per proseguire lungo la regina viarum, l’Appia, inaugurata nel 312 a. C. con lo scopo di agevolare e di sostenere l’espansione del dominio di Roma nell’Italia Meridionale.
All’interno, una serie di corridoi introducono verso camere ipogee in cui furono ritrovate ben sette sarcofagi di fattura elegante e raffinata. Secondo gli archeologi i due ambienti in cui vennero suddivisi gli spazi interrati, non sono proprio contemporanei; il primo costituito da tufo mentre la galleria che conduce in un ulteriore ambiente è costituita da mattoni. Il mausoleo doveva essere davvero spettacolare, così come attestano fonti antiche tra cui Livio. Nicchie statue e pitture racchiudevano quel luogo che avrebbe reso eterna la memoria degli Scipioni.
“Il valore di questo monumento e il lunghissimo periodo di chiusura sono due cose che stonano- ha detto durante una conferenza del 15 dicembre 2011, il sindaco di Roma Gianni Alemanno presentando il monumento restaurato- Ma nonostante la difficoltà del riconsegnare tutto il patrimonio di Roma ai cittadini e al mondo, noi dobbiamo continuare con la massima determinazione a fare in modo che ci sia la percezione complessiva e l’affioramento di tutta la ricchezza che è stratificata su Roma, e questo è un grande passo in quella direzione”.
I lavori sull’area, iniziati nel 2008, costati un milione e trecentomila euro circa, sono stati promossi dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico -Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma. Gli interventi riguardavano il consolidamento del banco di tufo nel quale l’edificio sepolcrale e’ scavato e il recupero e la sostituzione delle strutture metalliche di sostegno realizzate nel corso dei restauri del secolo scorso.
Il sito verrà riaperto dal 14 gennaio 2012 solo il sabato mattina, con visite guidate di 50 minuti circa su prenotazione (allo 060608). È prevista un’apertura straordinaria con visite guidate solo su prenotazione sabato 17 e domenica 18 dicembre 2011, dalle ore 10,00 alle ore 16,00.
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