‘Due soli al comando’ al teatro Cometa Off

Debutta il 14 aprile lo spettacolo teatrale scritto e diretto da Gianni Clementi
di Giulia Ricci - 13 Aprile 2009

Debutta il 14 aprile al teatro Cometa Off, via Luca della Robbia 47, lo spettacolo teatrale “Due soli al comando”, scritto e diretto da Gianni Clementi.
L’attore Riccardo Fabretti interpreta un gregario, che in gergo ciclistico sarebbe la persona addetta all’aiuto del Capitano; il suo compito è perciò quello di osservarlo e di soccorrerlo se necessario, rimanendo in disparte. D’altronde è pagato per questo.

La storia del gregario sul palco però non è in sintonia con la realtà.
Il sogno di non essere più un assistente, bensì un protagonista, la volontà di poter essere uno sportivo migliore, lo slancio dell’insoddisfazione insaziabile che non lascia tempo per la concretezza , si accavallano per diventare un solo istinto irrefrenabile alla competitività.

Ma a volte si tralasciano i limiti individuali, confini umani che se cercati di superare non sempre portano alla conquista ma spesso invece alla perdizione.
Il ciclista diviene così un uomo qualunque che per un motivo che sembra imprescindibile è portato a correre sempre più forte di altri.
In un monologo di un’ora, il gregario comunica il suo desiderio di vincere, di arrivare, non solo di vedere altri farlo al suo posto; se il fine giustifica i mezzi, in qualche modo non si può incolpare nessuno e allora via per la strada del successo, con falsi aiuti, di sostanze chimiche per celare le difficoltà personali fisiche e di persone che sembrano essere giuste alle situazioni.
Ma alla fine cosa resta se non l’aver provato nei propri intenti, molte volte sbagliando qualcosa nel cammino?
Restano i ricordi di un’infanzia ancora aperta alle possibilità da intraprendere, la consapevolezza di sé stessi e il sogno che continua a dare speranza.

“Due soli al comando” è la storia di un uomo come tanti, se non tutti, che arrivato ad un momento particolare della propria vita, vuole sentirsi diversamente e lega questo suo sentimento al desiderio di un vivere differentemente.
Se solo il gregario che è in ogni uomo potesse capire che il vero segreto per sentirsi protagonisti nel mondo è quello di esserlo veramente nella propria vita, perchè non è il lavoro a fare l’uomo.
La chiave è conoscere se stessi.
La pièce sarà in scena fino al 19 aprile.


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