

L'assessore alla Mobilità Improta: "Apriremo entro ottobre". Il sindaco Marino: "Voglio nomi e cognomi dei responsabili"
Sembra essere ormai ufficiale lo slittamento dell’apertura della prima tratta della Metro C Pantano-Centocelle, prevista per sabato 11 ottobre. Nonostante l’impegno del sindaco Marino e dell’assessore alla Mobilità Improta che, ieri – mercoledì 8 ottobre – dopo l’arrivo della notizia dei mancanti permessi dei vigili del fuoco e dell’Ustif per l’inaugurazione dell’opera, hanno “occupato” il Ministero dei Trasporti per ottenere la documentazione della commissione sicurezza per analizzare con urgenza il caso non c’è stato nulla da fare.
A dichiararlo è stato lo stesso Improta, spiegando: “Apriremo la metro C entro ottobre. I tecnici stanno preparando la documentazione. Obiettivo è aprire la metro in condizioni di massima sicurezza. Mi auguro che lo slittamento possa essere contato nel giro di giorni. C’è ancora qualcosa da mettere a punto ma siamo tutti impegnati affinché questo avvenga nel più breve tempo possibile ma mai a scapito della sicurezza”.
E’ proprio la sicurezza il problema che ha messo il bastone fra le ruote al primo cittadino della Capitale. Ad impedire la messa in funzione dei convogli sono alcune anomalie nel software di guida driverless, ovvero privo di reale conducente, che genererebbe allarmi di pericolo difficili da valutare se veritieri o meno dagli addetti alla sicurezza.
Grande delusione e tanta rabbia da parte di Ignazio Marino, intenzionato a conoscere nomi e cognomi dei responsabili di questa imbarazzante vicenda.”Verrebbe voglia di prendere a calci nel sedere tante persone – ha affermato il chirurgo dem – Tuttavia abbiamo scelto di farci guidare dall’interesse pubblico per evitare che questa opera diventi un esempio di archeologia industriale. Spero che la ragionevolezza guidi il processo e si arrivi a far salire i cittadini di Roma sui treni della linea nei prossimi giorni”.
Sarà davvero l’ultima puntata della lunga saga romana della Metro C?
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