

A Roma dal 3/5 aprile 2009 presso il Palazzo dei Congressi, piazzale Kennedy
L’Arte che serve il sociale e che si fa portavoce di problematiche attuali, molto sentite dall’opinione pubblica. Questoè il messaggio trasmesso dalla casa editrice umbra EDICIT, che si occupa di pubblicazioni d’arte, affacciatasi da pochi anni, nel panorama editoriale italiano ma con un vasto attivo di prodotti editoriali.
In occasione della seconda edizione della mostra di arte contemporanea ArtO’- Art Fair in Open City curata da Raffaele Gavarro, che propone una selezione di circa cinquanta gallerie internazionali emergenti, EDICIT presenterà il catalogo della mostra stessa, impreziosito da un avvincente cofanetto con allegata una preziosa serigrafia di Marco Raparelli, giovane pittore romano che da tempo propone un percorso di immagini narranti scene quotidiane di vita metropolitana dal vago sapore anni ’70.
Questo cofanetto, in sole trecento copie, sarà venduto nei tre giorni di mostra ad un prezzo particolare, i cui proventi saranno in parte devoluti alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, punto di riferimento storico dell’universo femminile.
“Riteniamo che l’arte, e la cultura in genere, abbia il grande privilegio di arrivare direttamente alla mente e al cuore delle persone – dichiarano Fabrizio Bianchi e Giampiero Badiali, titolari di EDICIT -. Il nostro lavoro, come editori, ci permette di arrivare ad un vasto pubblico, spesso eterogeneo.
Da qui è nata la scelta della casa editrice, laddove sia possibile, di unire il nostro nome ad un progetto, ad un’iniziativa di tipo sociale. Riteniamo che le vere emergenze dei nostri tempi siano proprio quelle legate alle tematiche sociali, ovvero a quei temi che interessano tutti noi, nessuno escluso.
E che sia arrivato il momento – spiegano ancora i due editori umbri – in cui ciascuno di noi, nessuno escluso, come può e con i mezzi a disposizione, dia il proprio contributo non alla soluzione dei problemi, ma a portare il suo secchio d’acqua per far fiorire il giardino di tutti, e, quindi, anche suo”.
Credere fortemente che la cultura possa sensibilizzare verso realtà sconosciute o latenti, giustifica la presenza di EDICIT ad ArtO’ a favore della Casa Internazionale delle Donne, da sempre in prima fila per sostenere i diritti delle donne, ha spiegato Fabrizio Bianchi.
“Ci è sembrato opportuno – in questo momento storico in cui la violenza, i maltrattamenti, lo stalking contro le donne sono, purtroppo, episodi sempre più frequenti al punto da diventare una vera e propria emergenza – dare il nostro sostegno alla Casa Internazioanle delle Donne che, da anni, costituisce un sicuro quanto efficace punto di riferimento per le donne e per le istituzioni. Siamo certi che il pubblico presente ad ArtO’ risponderà con generosità a tale progetto e, riprendendo la metafora usata, porterà il suo secchio d’acqua per far fiorire il nostro giardino"
In coerenza con questa filosofia, sempre all’interno di ArtO’, la casa editrice offre un premio ad un giovane artista straniero emergente under 35, scelto da una commissione internazionale presieduta da Oliviero Toscani, per permettergli di vivere un intero mese a Roma nell’arco del 2009 e fargli così assaporare ed assimilare la magica atmosfera romana, fatta di storia, civiltà, cultura ed arte.
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