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Elio Crifò e il suo cabaret civile al Teatro Golden

In scena lo spettacolo: La Classe Digerente. Un monologo corrosivo e pungente su un paese ormai alla deriva

Due sole date: il 6 e il 27 aprile, al Teatro Golden. Un uomo solo sul palco, armato dell’arma più pungente e affilata che ha a disposizione: la parola. E un irriverente monologo di un’ora e mezza che cerca di restituire la dimensione civica e politica di un paese, l’Italia, deriso e schiacciato dalle proprie ombre, dai propri silenzi, dai propri crimini.

la-classe-digerenteElio Crifò porta in scena il suo spettacolo, La Classe Digerente. È la storia di un uomo innamorato della politica, che segue tutte le manifestazioni, i cortei e i congressi di qualsiasi partito e movimento. Li segue perché con la politica si diverte e vuole far divertire anche chi l’ascolta. Ma il divertimento non scaturisce da esilaranti imitazioni degli attuali politici, ma dall’ironica e disperata consapevolezza che nessuno sembra aver capito niente di Edward Snowden, di Assange – e del suo WikiLeaks – e dello sversamento dei rifiuti nella Terra dei Fuochi. Dal divertimento si passa alla consapevolezza. Da quest’ultima, alla tattica di sopravvivenza. Non manca un appello ai più importanti clan d’Italia e, soprattutto, al super latitante Matteo Messina Denaro. I criminali vengono chiamati in causa, perché nel nostro Paese, senza di loro, non si può discutere di politica. La conclusione è incentrata sul monologo riconciliatore dello Stato: nove minuti di scuse per tutti i misteri d’Italia, vere e proprie “ombre di Stato”.

“Su questo testo ho sperimentato un nuovo modo di scrivere. Sono partito dal finale: un discorso presidenziale di cristallina chiarezza, senza ombrose parole di Stato. Dal finale ho scritto a ritroso, tutto il resto. Una sorta di scrittura del salmone, che mi ha portato a creare uno spettacolo diviso in due parti: il secondo tempo, un appello alle più importanti famiglie criminali d’Italia e, soprattutto, alla star Matteo Messina Denaro, l’unico italiano nella top ten dei più ricercati al mondo; il primo tempo che, tra una risata e un sorriso, gioca sulla contrapposizione tra immagine fumettistica del criminale – confezionata dai mezzi di comunicazione – e la realtà del mondo delinquenziale, un mondo inserito perfettamente nella nostra società; un mondo che dobbiamo imparare a conoscere”.

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