ELIS un’impresa per il progresso sociale

Giovedì 29 ottobre una pregevole disamina sulla missione e sulla componente sociale delle aziende, nell’ambito degli eventi organizzati per il 50° del Centro

Giovedì 29 ottobre 2015 nell’affollata ed attenta Aula Magna del Centro ELIS si è tenuto l’incontro “La nostra impresa per il progresso sociale”, promosso dall’ELIS Corporate School nell’ambito degli eventi organizzati per il Cinquantenario del Centro ELIS, che fu inaugurato il 21 novembre del 1965 da Papa Paolo VI (www.elis.org/eventi-50-anni).

L’evento ha costituito un prezioso momento di confronto tra alunni e referenti aziendali sul rapporto esistente tra business e progresso sociale, fondamentale per comprendere oggi il ruolo dell’impresa nella società, il ruolo dei manager e di chi lavora nell’azienda.

presidenzA dare l’avvio è stato il dott. Francesco Limone direttore della ECS, che nel ringraziare gli ospiti e i partecipanti ha  ricordato il ruolo degli iniziatori dell’ELIS che, rinunciando alle aspirazioni professionali, si dedicarono all’iniziativa definita dal fondatore dell’Opus Dei, San Josemaria Escrivà, una “università del lavoro, una scuola del lavoro”.

“Cinquant’anni fa è iniziata una storia importante – da rammentato Limone – iniziata dopo l’incontro di cinque giovani con un sacerdote, Escrivà, che li sprona ad immergersi in una missione sconfinata, per aiutare i disagiati del territorio, allora disastrato, del Tiburtino. Negli scritti di Escrivà si legge: sii utile, lascia traccia, oggi celebriamo questa traccia, nella speranza di tracciarne ancora”.

“La responsabilità sociale di impresa è stata a lungo sottovalutata dalle aziende, ora le cose stanno cambiando. Le aziende possono affrontare problematiche sociali e trasformarle in opportunità di business, possono far leva sulle loro risorse, sulle loro competenze per affrontare aspetti sociali ed ambientali così da creare valore per le società: le imprese che hanno successo sono le imprese in grado di creare questo tipo di valore”, ha sottolineato il prof. Tommaso Ramus, Assistant Professor presso Catolica Lisbon School of Business and Economics e Research fellow del Center for Business in Society dello IESE Business School.

plateaTale aspetto è stato evidenziato anche da Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia: “Le aziende attente agli aspetti sociali hanno risultati economici positivi, generano cash flow più stabili nel tempo e con tassi di crescita superiori rispetto ad aziende che non fanno attenzione a questi aspetti. Inoltre innovazione e comunicazione sono due leve fondamentale per la social responsibility”.

La comunicazione interna diventa elemento imprescindibile se si vuole che anche i propri dipendenti credano nella missione sociale dell’azienda. Emblematico a riguardo è il caso di Adriano Olivetti, la cui azienda è stato motore di successo economico e sociale per il Paese.

“Adriano Olivetti si sentiva in debito con i lavoratori e riteneva che la fabbrica dovesse restituire loro qualcosa. Ridare valore ad ogni essere umano ha significato anche costruire delle fabbriche belle – ha ricordato Chintia Bianconi, membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo della Fondazione Adriano Olivetti – Aziende in grado di creare un valore solido con il territorio, nate per generare profitto, ma sempre rivolte al progresso sociale affinché tutto il territorio potesse goderne”.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti Enel e Telecom Italia, nati all’interno di iniziative di apprendimento collaborativo della ELIS Corporate School, e che testimoniamo la sinergia tra business & progresso sociale.

Maria Cristina Papetti, Responsabile Sustainability Projects and Practice Sharing di Enel Group ha affermato: “Per la nostra azienda la sostenibilità è legata alla competitività. Vi è un’integrazione assoluta con il business perché la sostenibilità deve imperniare tutta la struttura e la pianificazione strategica. L’innovazione non deve essere intesa più solo dal punto di vista tecnologico ma anche sotto il profilo dei modelli aziendali che devono essere in grado di cogliere nuove opportunità”.

Francesco Di Perna, Vice President – Open Access – Operations Management di Telecom Italia ha illustrato CROWD TECH il progetto realizzato con ELIS per l’occupazione giovanile in Sardegna: “Grazie a CROWD TECH è nata una nuova azienda, radicata nel territorio sardo, che ha assunto ragazzi che sono stati formati, selezionati e poi assunti”.

ELIS – Educazione, Lavoro, Istruzione, Sport (www.elis.org) è una realtà educativa non profit, nata nel 1964, che ha al suo centro la persona e il lavoro. ELIS con le sue attività propone la professionalità come servizio al bene comune. ELIS si rivolge a giovani, professionisti ed imprese per rispondere al divario scuola-lavoro, alla disoccupazione giovanile e contribuire allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni.

Il Centro Elis è via Sandro Sandri 71 Roma – tel 06 435 6031

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