Eliseo, un teatro da salvare

Stamattina le operazioni di sfratto. Monaci: "un atto di violenza non di legittimità"
Redazionale - 20 Novembre 2014

Dopo l’epilogo positivo per il Teatro dell’Opera, oggi, al centro dell’attenzione delle istituzioni c’è il teatro Eliseo. Questa mattina 20 novembre l’ufficiale giudiziario è infatti entrato nella storica sala di via Nazionale per lo sfratto della gestione artistica della famiglia Monaci, richiesto dalla proprietà, l’Eliseo Immobiliare. Le operazioni si sono svolte senza incidenti. Preoccupazione e amarezza tra i lavoratori che si sono ritrovati fuori dal Teatro. Sul posto è intervenuto anche Luca Barbareschi (i rumors degli ultimi tempi parlavano di un possibile accordo con l’attore per la salvaguardia del Teatro).

eliseo-romaMassimo Monaci, direttore artistico del Teatro Eliseo si è detto sconcertato dal blitz di stamattina, vissuto come un atto di violenza. “Sono mesi che stiamo cercando di trovare un accordo, ci sono delle proposte, perché non ne abbiamo mai parlato? Perché non si è trovato mai un tavolo in cui parlare di come proseguire, con tutta la volontà che ci abbiamo messo, e che ho messo io personalmente, anche con l’impegno ad andarmene? È un atto di violenza, non è un atto di legittimità. È chiaro che loro hanno la legittimità perché ci sono degli affitti pregressi, ma è stato fatto tutto in una maniera talmente artificiosa, e talmente anche un po’ raggirante in qualche modo, e ci troviamo in questa situazione”.

Monaci critica anche l’assessore alla cultura Marinelli che avrebbe prima rassicurato sulla tutela della stagione teatrale e dei lavoratori e avrebbe fatto dietrofront, poi, affermando che era una questione tra privati.

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Immediato il commento dell’assessore comunale. “Dopo molti rinvii lo sgombero del teatro Eliseo appare come un epilogo che non si è riuscito ad evitare, malgrado l’impegno delle istituzioni. – commenta. Il nostro intendimento lo abbiamo ripetuto più volte e lo ribadiamo ancora oggi: Roma Capitale lavora per la difesa della importante e storica funzione culturale del Teatro Eliseo (tutelata oggi anche dal giusto vincolo apposto dal ministro Franceschini).

Ora si dovrà cercare (nella trattativa tra privati) una soluzione positiva capace di assicurare un futuro al Teatro e che contemporaneamente garantisca la prosecuzione della stagione appena iniziata e la tutela dei posti di lavoro. Roma Capitale conferma il suo impegno in questa direzione e si dichiara disponibile ad assumere tutte le iniziative necessarie in questa direzione”.


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  Commenti: 1

  1. PROGRESSO ITALIANO


    E’ VITALISSIMO E NECESSARIO SALVARE IL TEATRO ELISEO, INSERENDOLO COME PATRIMONIO DELL’UMANITA. NATURALEMENTE PER DARE MAGGIORE ACCESSIBILITA’ E RAGGIUNGIBILITA’ AL TEATRO E’ ORMAI INEVITABILE ATTUARE LA LINEA METRO LEGGERE CON UN TRAM, FACENDO PARTIRE UNA LINEA TRAM DA TERMINI-INDIPENDENZA A PIAZZA VILLA CARPEGNA,CON INTERSECAZIONE A PIAZZA CHIESA NUOVA SU CORSO VITTORIO EMANUELE II ALLA PROSSIMA FERMATA DELLA LINEA C CHIESA NUOVA. CIO’ TOGLIEREBBE SMOG ALLA MARTORIATA VIA NAZIONALE, COSI’ SENZA APRENDERE L’AUTO SARA’ ANCOR PIU’ INVITANTE RAGGIUNGERE IL TEATRO ELISEO.

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