“Ente Comunale di Consumo. 43 artisti si interrogano sulla memoria” al Vittoriano

Claudio Libero Pisano: I linguaggi del contemporaneo strumenti per la comprensione del passato

Dalla visione personale di 43 artisti contemporanei sull’istituzione e il ricordo degli ECC (Enti Comunali di Consumo) dell’immediato dopoguerra la mostra “Ente Comunale di Consumo. 43 artisti si interrogano sulla memoria” al Complesso del Vittoriano. L’esposizione, promossa dalla Provincia di Roma, dal 16 dicembre 2011 al 10 gennaio 2012, rientra nell’ambito della III edizione de “La Provincia delle Meraviglie. Alla scoperta dei tesori nascosti”.

Il ritrovamento di fogli oleati di carta con il logo ECC per l’incarto del burro ha ispirato la ricerca di una memoria collettiva di un’Italia povera (1946), costretta a ricorrere, attraverso un decreto legge, all’istituzione degli Enti Comunali di Consumo per il rifornimento alimentare delle famiglie indigenti.

Un decreto legge emblema dello Stato assistenziale che permetteva l’acquisto di pane, pasta e burro per le famiglie meno abbienti a prezzi calmierati.

“Nell’affrontare la microstoria, partendo da un semplice foglio di carta, – spiega Claudio Libero Pisano, curatore della mostra – è possibile ridisegnare una mappa delle tensioni e delle aspettative che l’oggi impone. L’arte, quella vera, come l’acqua sa insinuarsi e arrivare dappertutto, offrendo punti di vista non scontati su quanto si è vissuto e, attraverso le opere che hanno voce, racconta e interpreta il presente”.

In mostra gli artisti, nella maggioranza non appartenenti per ragioni anagrafiche alla generazione che ha conosciuto l’ECC, ha riprodotto attraverso un video, un disegno, un’elaborazione tridimensionale, la sua personale visione di questo racconto. L’ispirazione dei loro lavori è partita dalla semplice consegna di fogli di carta oleata ECC, senza l’obbligo dell’uso nella realizzazione dell’opera finale, la sola ricerca attraverso quel frammento di un’Italia passata ha permesso di realizzare lavori secondo la poetica di ogni singolo artista.

Per Pisano: “Un elemento positivo e felice dell’esito di ECC è la testimonianza che l’arte contemporanea non è sempre autoreferenziale e persa dietro a propri interrogativi avulsi dalla realtà. I linguaggi del contemporaneo possono essere formidabili strumenti per la comprensione del passato, anche di quello recente e, nello specifico del progetto ECC, per comprendere le ragioni dello smarrimento, nella memoria collettiva, delle tracce di uno strumento di coesione sociale decisivo per la realtà italiana per oltre trent’anni”.

I 43 artisti presenti in mostra con le loro opere: Francesco Arena, Marco Bernardi, Simone Bertugno, Simone Cametti, Arianna Carossa, David Casini, Gea Casolaro, Luca Coser, Raffaella Crispino, Giovanni De Angelis, Iginio De Luca, Stanislao Di Giugno, Rä di Martino, Rocco Dubbini, Flavio Favelli, Marco Fedele di Catrano, Stefania Galegati Shines, Silvia Giambrone, Nicola Gobbetto, Diego Iaia, Domenico Mangano, Sandro Mele, Marina Paris, Eugenio Percossi, Luana Perilli, Alessandro Piangiamore, Domenico Piccolo, Giuseppe Pietroniro, Gioacchino Pontrelli, Mario Ricci, Moira Ricci, Valerio Ricci Montani, Pietro Ruffo, Vincenzo Rulli, Barbara Salvucci, Matteo Sanna, Alessandro Sarra, Alice Schivardi, Carola Spadoni, Donatella Spaziani, Ivana Spinelli, Roberto Timperi, Driant Zeneli.

L’artista Driant Zeneli spiega la sua performance: “ho costruito un viaggio non sulla storia o la memoria di questo foglio ma un viaggio raccontato attraverso le opere di tutti gli artisti in mostra. Ho pensato quindi di realizzare una performance facendo fare, il giorno della inaugurazione, la visita guidata di tutta la mostra allo stesso Claudio Libero con la bandiera guida dell’Ente Comunale in mano”.

E’ possibile visitare la mostra dal lunedì al giovedì, 9.30 – 18.30; venerdì, sabato e domenica 9.30 – 19.30. L’ingresso è gratuito e l’accesso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per informazioni: 06/69202049 

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