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Entra in campo Totti e trascina la Roma ai quarti di coppa Italia

Roma-Torino 4-0. Tutti i gol nel secondo tempo. Sono 200 le reti in carriera del numero dieci romanista

ROMA-TORINO 4-0   ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Juan, Mexes, Tonetto (37′ st Cassetti); De Rossi, Pizarro; Taddei (1′ st Giuly), Perrotta, Mancini; Vucinic (13′ st Totti). All.: Spalletti   TORINO (4-4-2): Sereni; Comotto (29′ Dellafiore), Di Loreto, Natali, Lanna; Lazetic (18′ st Bjelanovic), Grella, Corini, Barone; Di Michele (31′ st Oguro), Recoba. All.: Novellino Arbitro: Dondarini di Finale Emilia   MARCATORI: Al 14′ Mancini, al 16′ e 28′ (rigore) Totti, al 44′ Giuly st   NOTE – Spettatori: 20.000. Ammoniti: Grella e Corini per comportamento non regolamentare, Mexes e Natali per comportamento scorretto. Angoli: 9 a 1 per la Roma. Recupero: 2′ e 2′.   ROMA –  La Roma ribalta il risultato della partita di andata e con un secco 4 a 0 liquida il Torino, che dopo un gagliardo 1° tempo in cui si era reso pericoloso in diverse occasioni, crolla nella ripresa al cospetto di Francesco Totti entra e dà una decisa svolta alla partita. Il numero dieci segna due goal e dà la carica ai compagni per conquistare la vittoria, infondendo agonismo e bel gioco. 200 goal per il capitano romanista che vede la possibilità di entrare nell’Olimpo dei più grandi cannonieri della storia del calcio italiano.   Nella Roma si fa male Ferrari che doveva giocare titolare, e deve fare gli straordinari Juan. Rimane in panchina Totti, dal primo minuto c’è Vucinic accompagnato dal resto della formazione titolare di domenica con il solo cambio di Cicinho per Panucci. Novellino, invece, è alle prese con una numerosa pattuglia di infortunati, ma vuole passare il turno e i migliori che ha a disposizione vanno in campo. In attacco Di Michele affiancato da una bestia nera della Roma, Alvaro Recoba.   Il match vede subito i padroni di casa spingersi in avanti alla ricerca del primo gol (con il 2-0 i giallorossi passerebbero il turno), schiacciando il Toro nella propria metà campo. Ma i granata tengono botta e chiudono tutti gli spazi ai romanisti, che man mano perdono mordente, lasciando anche qualche occasione agli ospiti. La prima di queste è al 31’ quando Grella pesca in area Di Michele che tenta di sorprendere Doni, ma quest’ultimo gli chiude lo specchio della porta e poi in seconda battuta controlla il pallone. La Roma è troppo macchinosa e Perrotta, Vucinic e Mancini paiono poco reattivi. Al 36’ ancora Toro. Recoba dal limite dell’area spara in porta un tiro dalla media potenza che è deviato da Doni, ma sulla ribattuta ci prova Di Michele e Cicinho si immola e salva la porta; segue un doppio gioco di gambe dello stesso Di Michele che però non si conclude nel migliore dei modi. Pochi minuti dopo un contropiede della Roma si conclude con un pallonetto di Mancini ben deviato in angolo da Sereni. La reazione romanista è incisiva ma non riesce a segnare, anche per il vizio degli attaccanti di cincischiare troppo in area avversaria. Il tempo si conclude con un tiro di Perrotta ravvicinato ma che va alto sulla traversa.   Nella ripresa si ricomincia con Giuly al posto di Taddei. I giallorossi tentano di attaccare subito il Toro, ma, come nella prima parte, il forcing è confuso e le azioni romaniste si esauriscono tutte per le vie centrali. I granata sembrano riacquistare fiducia e non abbassano mai la guardia. Al 13’ cambia la partita: Spalletti inserisce Totti al posto di Vucinic, (autore di una prestazione veramente pessima). Solo un minuto dopo la sostituzione, un contropiede dei capitolini sorprende la difesa del Toro che si era riversata in attacco e Giuly se ne va solo verso l’area, appoggia al centro e per Mancini è una formalità appoggiare in rete. La Roma non si ferma e decide di “uccidere” subito la preda ferita; tre minuti che è in campo e Francesco Totti sigla il gol del raddoppio, e il suo 199esimo sigillo in carriera, dopo un tiro cross di Giuly. Il Torino va in bambola, ma Novellino non si arrende ed inserisce in attacco Bjelanovic al posto di Lazetic. Ma la Roma ha ormai in mano la partita e al 27’ arriva anche il terzo gol. Lancio di Totti per Mexes che in area avversaria viene trattenuto da Lanna. È rigore, anche se dubbio. Arriva Totti dal dischetto che implacabilmente segna il terzo goal giallorosso e il numero 200 della sua splendida carriera. Standing ovation all’Olimpico per l’amato capitano. Gli ospiti, sebbene possano ancora sperare (con una rete granata si andrebbe ai supplementari) non incidono più e crollano. Da rilevare solo un innocuo colpo di testa di Oguro (subentrato a Di Michele), ma prima della fine arriva anche il goal di Giuly che, lasciato solo, si invola verso la porta evitando Lanna e poi superando in dribbling anche Sereni. Con il poker romanista si va nei quarti di Coppa Italia.  

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