Erinnerung: ricordo e memoria

Due monologhi indagano l’orribile evento della Shoah
di Riccardo Faiella - 22 Gennaio 2013

Prima vennero per gli ebrei.
Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.

Martin Niemoeller, Pastore evangelico deportato a Dachau

Erinnerung è una parola tedesca. Significa: ricordo, memoria. Ricordo e memoria per non dimenticare l’orribile evento della Shoah. Questo lo scopo dello spettacolo, in scena al Teatro Belli dal 22 al 27 gennaio, che attraverso due monologhi – La sorvegliante e Il compleanno – non vuole che si dimentichi l’eccidio degli ebrei, la deportazione del popolo giudeo, consumatosi nella Seconda Guerra Mondiale (1939-45).

Il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli di Auschwitz, campo di concentramento e di sterminio costruito dai nazisti. In quel lager persero la vita oltre un milione di ebrei, tra cui molte migliaia di ebrei italiani. Da quel momento fu chiaro al mondo intero cosa accadde.

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Due donne anziane – una vecchia tedesca, divenuta per la propria sopravvivenza guardiana di un campo di concentramento; e una signora borghese ebrea, che vive e rivive il giorno del suo compleanno, quando il resto della sua famiglia venne portato via dai tedeschi – ricordano quella tragedia.

“Le dolenti parole delle due signore – commenta Gianni Guardigli, autore e regista del lavoro teatrale – volteggiano in un ambiente dominato da un grande armadio che rappresenta tutto quello che si ha; quello che si aveva; quello che si è perduto o, paradossalmente, quello che si vorrebbe avere. Il ricordo condanna alla ripetitività, e tiene ancorata l’interiorità a un territorio in cui la necessità inconsapevole di espiazione dà il tono e il colore al viaggio della prima anima. L’urlo afono che nasce a mezza bocca davanti all’ingiustizia incomprensibile, si stampa inesorabile sul corpo del secondo personaggio. In un momento di passaggio così cupo per la nostra società dovremmo, attraverso la forza della ragione e dei sentimenti, tenerci lontani da quegli errori, orrori che hanno marchiato a fuoco varie generazioni di esseri umani.”

L’importante presenza della musica tratteggia i segmenti del pensiero e i movimenti interiori delle due protagoniste, in questa estrema disputa che prende corpo all’interno del ring dell’animo umano.Il testo ha vinto il premio Rosso di San Secondo 1998 e ha ottenuto una segnalazione speciale al Premio Riccione per il teatro 1995, dalla giuria presieduta da Franco Quadri. Guardigli firma la sua sesta regia teatrale avvalendosi dell’interpretazione di due attrici di grande talento e forte temperamento: Michela Martini e Dorotea Aslanidis.

TEATRO BELLI, piazza Sant’Apollonia 11/a
Spettacoli: mar-sab ore 21; dom ore 17.30
Biglietti: 18-13 euro
INFO: 065894875 – www.teatrobelli.it info@teatrobelli.it
 


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