Eros e Priapo

Al Tetaro dell'Orologio in scena il pamphlet di Gadda
di Giulia Ricci - 29 Gennaio 2010

È in scena dal 26 gennaio alla Sala Gassman del Teatro dell’Orologio, via dei Filippini 17, lo spettacolo teatrale “Eros e Priapo per la regia di Adriana Martino.
La pièce porta sul palco il pamphlet scritto da Carlo Emilio Gaddain un primo momento subito dopo la liberazione di Firenze negli anni 1945/46; a guidare la penna nella stesura è la rabbia accumulata per i vent’anni del fascismo, per gli anni della guerra, della fame e dei bombardamenti.
Eros è il dio dell’amore, simbolo di amicizia e dunque di armonia, Priapo è il simbolo dell’istinto sessuale e della forza generatrice maschile.
Quando queste due deità si contrappongono generano mostri.
Il nucleo centrale dell’opera è il fascismo che nelle mani di Gadda viene osservato, per poi crearne delle interpretazioni, insinuandosi nella verità fino a confondere le parole e immagini e a modificare la sostanza stessa e la forma che la realtà assume.
Ne risulta una polemica devastante, furiosa, incontrollata che non risparmia neanche le donne che con il Duce ebbero un legame sessuale e priapesco sfogando così l’odio che Gadda aveva per i grandi amatori e nello specifico per la “banda” dei gerarchi fascisti.
Tutto ciò viene rappresentato sul palco sottoforma di un unico narratore che impersonifica la rabbia accumulata, come una creatura sotterranea proveniente dai bassifondi: a parlare è infatti una barbona, circondata dalla sua miseria e emarginazione che cuocendosi la sua minestrina, dà fiato al lucido delirio inventato da Gadda.
Lo spettacolo è in scena fino al 7 febbraio tutti i giorni alle 21:30, la domenica alle 18. Il prezzo del biglietto è di 10 euro, ridotto 8.


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