Esami di Stato 2020: i primi risultati nelle scuole del V Municipio

Pioggia di 100 nel liceo Benedetto da Norcia, sia al classico che alle scienze umane
Francesco Sirleto - 6 Luglio 2020

Cominciano ad essere diffusi i dati relativi agli esiti degli Esami di Stato 2020. Ricordiamo che, a causa della pandemia, la struttura dell’esame è stata completamente rivoluzionata: innanzitutto è cambiato il rapporto tra percorso scolastico e valutazione delle prove d’esame. Infatti, se fino allo scorso anno il credito del percorso (misurato sugli ultimi tre anni) non poteva superare i 40 punti, mentre alle prove d’esame venivano attribuiti fino ad un massimo di 60 punti, quest’anno, con un esame contratto in una sola prova (il colloquio), al percorso sono stati assegnati fino ad un massimo di 60 punti, mentre nell’unica prova d’esame lo studente poteva raggiungere un punteggio massimo di 40. Il diploma, di conseguenza e nonostante il rovesciamento operato, si poteva conseguire con un minimo di 60 punti e un massimo di 100, ai quali eventualmente aggiungere la lode destinata agli alunni veramente brillanti.

Ma come sono andati effettivamente questi esami? Abbiamo i dati del liceo Benedetto da Norcia dove, con la presenza di due indirizzi, si presentavano all’esame ben 7 classi, 2 del classico e 5 delle scienze umane. Innanzitutto occorre dire che tutti i candidati, in totale 160 (55 del classico e 105 delle scienze umane), hanno conseguito il diploma; che gli studenti che hanno ottenuto 100 sono stati complessivamente 24, vale a dire il 15% dei candidati; che di questi 24 studenti con 100, ve ne sono stati 3 che hanno aggiunto anche la lode (tutti e 3 del classico); che la metà dei 100 sono andati ai ragazzi del classico (4 in 5 A classico, 8 in 5 B classico); che anche le medie dei voti in ciascuna classe sono considerevolmente alte (la più alta è quella fatta registrare dalla 5 B classico, con 85,63/100).

Insomma, si può affermare che, nonostante la pandemia e la didattica a distanza, gli studenti del Benedetto da Norcia hanno preso molto sul serio l’impegno degli esami di Stato che, per i più, sono ancora “esami di maturità”, una prova cioè decisiva nella vita dei giovani che ancora non hanno compiuto 20 anni e che devono decidere cosa fare da grandi. Molti di costoro sicuramente proseguiranno gli studi a livello universitario. Pare che una delle facoltà più “gettonate” sia Medicina; ciò era prevedibile: lo spirito di sacrificio e la dedizione al dovere di migliaia di medici e di infermieri, nei mesi bui della pandemia, non è passato in alcun modo inosservato, soprattutto agli occhi di ragazzi che credono ancora nei valori della solidarietà e dell’altruismo. Pare, infatti, che una delle parole più pronunciate durante i colloqui d’esame, sia stata la parola CURA, una parola declinata in termini e in ambiti letterari, filosofici, artistici, scientifici; una parola che, di questi tempi, acquista una molteplicità di significati che, nelle menti degli studenti, non si trovano in alcun modo in contrasto tra loro, ma si conciliano e si rafforzano vicendevolmente. Concludiamo con un augurio per tutti questi nuovi diplomati: sappiate contribuire, con le vostre conoscenze e competenze, al cambiamento necessario di un mondo sempre più globalizzato e con problemi giganteschi.

 

Francesco Sirleto


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  1. Francesco, grazie e buone vacanze.


  2. Congratulazioni a voi tutti, studenti e professori, non solo per i pregevolissimi risultati ottenuti, ma per il percorso fatto, veramente tutto in salita, che avete saputo affrontare con coraggio, competenza, sacrificio e determinazione. Un abbraccio fortissimo in particolare ai miei ragazzi ed a Francesco Sirleto, che chiude la sua carriera scolastica con un altro fantastico successo.

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