Ex cinema Impero, quasi finite le fondazioni: il palazzo sarà pronto nel 2027

Il cronoprogramma prevede una durata complessiva di circa 18 mesi

Per mesi il cantiere è rimasto quasi invisibile, nascosto dietro le recinzioni e sotto il livello della strada. Ma presto qualcosa cambierà.

Dal prossimo febbraio, in via di Acqua Bullicante, inizieranno a vedersi i primi segni concreti del nuovo edificio che prenderà il posto dello storico cinema Impero, abbattuto la scorsa estate dopo decenni di abbandono.

Dove per anni hanno resistito le mura di una sala costruita nel 1936 e chiusa dalla fine degli anni Settanta, sorgerà ora un palazzo di cinque piani.

Un intervento destinato a cambiare il volto di questo tratto del quartiere: al suo interno troveranno spazio 80 camere per studenti a canone calmierato, mentre il piano terra ospiterà le aule della Stap Brancaccio, accademia di teatro e arti performative già radicata nel tessuto culturale cittadino.

Conclusa la fase più impattante – quella delle demolizioni – il cantiere ha attraversato mesi di lavoro silenzioso ma decisivo. Le ruspe hanno lasciato il posto alle trivelle e al cemento per la realizzazione delle fondazioni, una tappa tecnica e obbligata che ha assorbito gran parte del tempo.

«Questa fase preliminare è ormai quasi completata», spiega Alessandro Longobardi, rappresentante della proprietà, ammettendo però un certo ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale. In parallelo, sono stati definiti nel dettaglio i progetti degli impianti meccanici ed elettrici.

Ora il cantiere è a un bivio. La proprietà è impegnata nella gara per l’affidamento della fase successiva dell’appalto. «Una volta individuata la ditta – chiarisce Longobardi – potremo partire con i lavori in superficie. Indicativamente intorno a febbraio». Da quel momento, la sagoma del nuovo edificio inizierà a prendere forma, rendendo il cambiamento finalmente visibile anche dall’esterno.

Il cronoprogramma prevede una durata complessiva di circa 18 mesi. Se i tempi saranno rispettati, il nuovo complesso potrebbe essere completato entro la fine del 2027, chiudendo una lunga parentesi di abbandono e cantieri in una delle aree più sensibili del quadrante.

Ma la scomparsa del cinema Impero continua a pesare nella memoria del quartiere. La sua demolizione ha suscitato preoccupazione e proteste tra i residenti, divisi tra il rimpianto per la perdita di un luogo storico e i timori per l’impatto del nuovo palazzo su viabilità, densità abitativa e qualità della vita.

Un sentimento che accompagna ancora oggi l’avanzare del progetto, mentre il quartiere osserva, tra curiosità e diffidenza, ciò che sta per emergere dal sottosuolo.

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