Ex deposito Atac di Porta Maggiore, il Consiglio del VI chiede di ripensare tempi e modi

di A. B. - 14 Dicembre 2007

Il 12 dicembre 2007 Il Consiglio municipale ha approvato all’unanimità una mozione che, riguardo il progetto di trasformazione del deposito Atac di Porta Maggiore, recepisce pienamente quelle che sono state le valutazioni emerse nelle tante assemblee con i cittadini organizzate negli scorsi mesi dal Municipio.

"La realizzazione di un progetto complesso come quello relativo al deposito Atac di Porta Maggiore – dichiara Piero Frontoni, assessore municipale all’Urbanistica – si regge su tre compatibilità irrinunciabili: compatibilità socio-ambientale, urbanistica e finanziaria. I timori dei cittadini hanno riguardato l’impatto urbanistico che tale trasformazione può avere sul quartiere, sia per quanto riguarda la sua identità storica, culturale e sociale, sia per la qualità della vita".

Il presidente della commissione Urbanistica e Ambiente, Gianmarco Palmieri considera il progetto di trasformazione quale opportunità di portare servizi, funzioni pregiate e qualità urbana e ambientale in una struttura oggi poco compatibile con la realtà della città consolidata; ma per evitare il rischio di elaborare un progetto che i cittadini non sentano proprio, è importante un ampio processo di partecipazione.

Nei prossimi giorni il Municipio chiederà all’assessore Morassut e al sindaco Veltroni di ripensare a tempi e modalità per procedere alla dismissione e alla trasformazione del deposito Atac di Porta Maggiore.


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