Laboratorio Analisi Lepetit

Ex Snia, immagini, video e considerazioni

Alessandro Moriconi - 7 Maggio 2021

Ormai l’ex fabbrica SNIA, riconosciuta recentemente dalla Regione Lazio Monumento naturale è affidato a Roma Natura.  Il nostro giornale ha trattato l’argomento pubblicando un articolo e un piccoli dossier fotografico con cui si intendeva valutare la correttezza di lavorazioni segnalate all’interno della ex fabbrica. Fabbrica che costituisce anche un vero e proprio simbolo di Archeologia Industriale che nessuno sembrerebbe voler salvaguardare e recuperare.

Abbiamo letto affermazioni nei nostri confronti a dir poco velenose e senza senso. Visto il video e ascoltato un mucchio di corbellerie nella Commissione Congiunta capitolina  Cultura/Ambiente convocata per prendere iniziative contro segnalati abusi perpetrati all’interno della struttura. Struttura che si sviluppa tra la Via Prenestina e via di Casalbertone.

Gli abusi avrebbero riguardato la movimentazione di terra e il taglio di alberi anche di alto fusto… Abusi definiti criminogeni e tesi a danneggiare l’ecosistema e la biodiversità acquisita nell’area dalla dismissione della fabbrica ad oggi.

La Regione si appresterebbe a proporre l’allargamento della fascia di rispetto che dovrebbe arrivare a comprendere anche la fabbrica, mentre il Comune non ha ancora esternato progetti e/o intenzioni.

Si parla tanto di difesa dell’ecosistema e biodiversità ma sembra che nessuno abbia accennato anche all’eliminazione del mostro in cemento che emerge dall’acqua limpida del laghetto e di quella che si sviluppa sotto di esso per circa 10 metri e che o oltre alle colonne in cemento comprende anche tutti i ponteggi in metallo che reggevano i solai di quello che doveva essere il parcheggio di una struttura che, secondo il costruttore Pulcini, avrebbe dovuto essere un Centro Commerciale.

Siamo di fronte anche ad un monumento di archeologia industriale, ma non sentiamo voci che se ne occupino con serietà ed impegno, come si è soliti fare, ad esempio, nelle città del nord, a Torino, Milano, Genova.

Gli attacchi al nostro articolo e alle immagini che la proprietà ci ha permesso di scattare, con una semplice richiesta, sono stati contestate con immagini o da lontano o aeree che, a nostro parere, non consentono di valutare con pienezza quali lavori si stanno facendo nella ex fabbrica.

Abbiamo già detto di non aver visto alberature abbattute, ma solo montagne di rovi, edera e acacie di modeste dimensioni cresciute spontaneamente nei viali e all’interno degli ambienti sia di piccole che di dimensioni notevoli.

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Non ci risulta che da parte della Polizia Locale e di chi è intervenuto ci siano state contestazioni tali da far sospendere il lavoro di pulizia e bonifica.

Continueremo a seguire con interesse la controversia innescata tra le associazioni e comitati che da anni si battono per il Parco delle Energie e il Monumento Naturale e la Proprietà che ovviamente vuol far valere i propri diritti ad oggi non ancora eliminati.

2° album di foto e video

Segue un 2° album contenente foto e video che mostrano anche il tipo di lavorazioni eseguite e gentilmente concesse dalla proprietà! Nelle foto i locali e viali in cui si sta procedendo alla pulizia della vegetazione infestante che mette anche in pericolo le strutture già ampiamente danneggiate da decenni di incuria e abbandono e anche da un insediamento di rom costituito da centinaia di persone e di cui ci sono ancora tracce di lamiere, materassi, suppellettili e bombole di gas.

https://www.facebook.com/moriconiale/posts/10222813918154958


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