

Il presidente del VII municipio: "L'unico vero modo di opporci al saccheggio della nostra città è quello di attuare azioni efficaci per strappare alla corruzione e all'illegalità"
“Il 3 settembre, a piazza Don Bosco, sul sagrato di quella chiesa dove poco più di un anno fa, ricordavamo, a vent’anni dal suo omicidio, la figura di don Peppe Diana con una maratona di letture, ribadiremo la nostra ferma volontà di mettere al centro i diritti contro le mafie e la corruzione”. E’ quanto dichiara, in una nota, la presidente del VII Municipio di Roma Capitale Susi Fantino.
“L’unico vero modo di opporci al saccheggio della nostra città da parte delle mafie vecchie e nuove e della criminalità organizzata, – prosegue Fantino – è quello di attuare azioni efficaci per strappare alla corruzione e all’illegalità, il tessuto sociale, economico e politico di Roma. Contro corruzione e mafie, è necessario garantire a tutti l’accesso ai diritti: la casa, il lavoro, la scuola, la salute, restituendo ai cittadini la fiducia nelle istituzioni e intervenendo in modo concreto a sostegno dei valori di uguaglianza e giustizia sociale”

“Da due anni – aggiunge Fantino – governo un Municipio popolatissimo e con grandi complessità sociali, senza riuscire a dare risposte adeguate ai bisogni dei nostri cittadini: emergenza abitativa, mancanza di lavoro, tagli ai servizi sociali. Corruzione e mafia hanno loro sottratto diritti e opportunità, saccheggiando milioni di risorse E’ ora giunto il momento di restituire quelle risorse per la costruzione di un nuovo welfare territoriale che sappia contrastare la marginalità sociale, anche attraverso l’acquisizione e il riutilizzo di beni confiscati e pubblici inutilizzati, per favorire l’impresa sociale e nuove prospettive di lavoro, soprattutto per i giovani”
“La nostra lotta al sistema corruttivo e mafioso deve mettere al centro la difesa dell’ambiente contro la speculazione edilizia; deve favorire, contro il gioco d’azzardo e l’usura, l’ascolto e il sostegno ai cittadini più deboli, con la riapertura e l’ampliamento degli sportelli d’ascolto; deve promuovere nuovi percorsi democratici e un vero decentramento dei territori, rilanciando le pratiche della partecipazione, affinché tutti, cittadini e istituzioni, siano insieme i protagonisti del ripristino di un sistema di legalità e buone pratiche contro ogni sistema illecito”.
“E’ con questa convinzione – conclude Fantino – che parteciperemo all’iniziativa del 3 settembre. Solo con queste premesse, partecipazione democratica, difesa dei diritti e buone pratiche di giustizia sociale, potremo realmente debellare criminalità, corruzione e mafia e dare un futuro ai nostri territori”.
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