Federici & Orfei, pelletterie e calzature di qualità dal 1978

A Centocelle in via Prenestina 386
di Maria Giovanna Tarullo e Vincenzo Luciani - 10 Ottobre 2012

Definire Federici & Orfei un negozio è riduttivo; più appropriato è atelier sia per la vastità dell’esposizione che per i modelli in mostra: belli, confortevoli, eleganti e questo fin dalla fondazione.

Ne parliamo con il titolare, il signor Orfei, al quale chiediamo di riassumerci la storia della ditta.

Il nostro esercizio è presente in via Prenestina 386/C dal 1978. Da sempre ci siamo dedicati al settore delle calzature (Valentino Garavani – Lancetti – Regine Schrecker – Enrico Coveri – Melluso –Clarks – Moreschi) e della pelletteria (Mangiameli – Braccialini – Meluso – Lancetti) soddisfacendo i nostri clienti con prodotti di qualità medio-alta delle migliori marche. Da noi è possibile trovare il modello adatto ad accompagnare il cliente in ogni occasione della giornata e della vita, dal tempo libero alla cerimonia. Oltre alle grandi marche e ed oltre alla qualità dei materiali usati e all’eleganza dei modelli, disponiamo anche di un vasto e continuo assortimento di modelli che “vestono i piedi” di donne, uomini, ragazzi e bambini. Con il passare degli anni, complice anche la crescente crisi economica, abbiamo dovuto abbassare un po’ il nostro standard qualitativo. Purtroppo le persone non hanno più le disponibilità economiche di un tempo quando si puntava su un acquisto duraturo senza badare al prezzo finale e c’era un maggiore ricambio stagionale. Nonostante le crescenti difficoltà ci siamo sviluppati, rinnovando circa 4 anni fa questi locali ed aprendo un nuovo punto vendita a Centocelle, precisamente in via delle Ninfee, e anche un franchising Melluso nella stessa via, a due passi da piazza dei Mirti.

Quali le ragioni e il segreto del vostro successo?

Quello di avere in negozio collaboratori preparati pronti a dare consigli al cliente ed a farlo sentire a suo agio. Inoltre ci siamo ulteriormente specializzati nel settore delle calzature e della pelletteria confermando la nostra affidabilità e cercando di dare un ottimo servizio, sempre alla ricerca della qualità.

I comportamenti dei clienti come si sono evoluti?

I gusti dei clienti sono cambiati di molto. Non sono più disposti a spendere per un prodotto di qualità, (e purtroppo la scarpa, se buona, richiede un lungo processo di lavorazione di certo non economico).
Dal 1978 ad oggi il quartiere non è cambiato radicalmente. Si è invecchiato, questo sì, ed anche i nostri clienti. Da più di una decina di anni hanno fatto il loro ingresso molti stranieri. Con loro abbiamo un ottimo rapporto. Soprattutto con i clienti cinesi che spendono con giudizio, seguendo le ultime mode, e puntando sull’assoluta qualità, in ciò agevolati da una maggiore disponibilità di denaro, contrariamente ai clienti nostri tradizionali che soffrono maggiormente la crisi economica e perciò si mostrano più restii nel comprare, soprattutto i modelli più qualitativamente connotati.

E la situazione del quartiere?

Non abbiamo fortunatamente gravi problemi di sicurezza. Fortunatamente siamo serviti dai mezzi pubblici. L’unico disagio di cui risentiamo è quello della carenza di parcheggi anche se siamo favoriti dalla via Prenestina che è un strada abbastanza larga che permette ai clienti di fare brevi soste per gli acquisti.

E per quanto riguarda il commercio locale?

Potete constatarlo direttamente; molti negozi hanno chiuso e sono subentrate attività di minor pregio. Ci vorrebbe meno terrorismo psicologico da parte delle autorità sulle persone che hanno già di per sé paura di spendere.
Per quanto riguarda le liberalizzazioni degli orari non le comprendiamo proprio: in questa zona dopo le 19.30 chiudiamo tutti e non circola più nessuno, vista anche la mancanza di personale di sicurezza… quindi rimanere aperti sino alle 22.00 è una cosa davvero incomprensibile.


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