

In esposizione, dal 20 gennaio (giorno di nascita del grande cineasta) al 20 febbraio 2011, 30 disegni del grande cineasta italiano
La Galleria Tondinelli annuncia l’inaugurazione della mostra “Federico Fellini . Disegni”, un omaggio al grande cineasta italiano, a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli, giovedì 20 gennaio 2011 ore 18.30-21.00 a Roma in via Quattro Fontane, 128/a tel. 0039 06 4744300 (www.galleriatondinelli.it
La mostra resterà aperta dal 20 gennaio, giorno di nascita di Fellini, fino al 20 febbraio 2011 (lunedì-venerdì dalle 10.30-12.00 e 16.00-19.00. Sabato su appuntamento).
In esposizione saranno presenti 30 disegni del grande cineasta italiano, rari e preziosi, che appartengono alla collezione di M. Antonello Geleng che insieme a Rinaldo e Giuliano ha lavorato a lungo per lui e che facevano parte dell’universo affettivo del Maestro.
Ed ecco alcune sintetiche note di Costanzo Costantini:
« [….] Federico Fellini aveva incominciato a disegnare e a fare schizzi, caricature e vignette sin dall’adolescenza. Racconterà in seguito Fellini: “Sin da piccolo ero affascinato dalla figura del pittore e ci fu un momento negli anni dell’adolescenza in cui pensavo seriamente che avrei fatto anch’io il pittore. I disegnatori, i caricaturisti, i pittori, anche quelli che dipingevano le Madonne sui marciapiedi, mi incantavano. “Sarà questo il mio mestiere”, mi dicevo. Non pensavo che mi sarei dedicato al cinema, che avrei fatto l’attore, lo sceneggiatore, il regista. [….]
Cinema e pittura
[….] Fellini pensava che quello del cinema è un linguaggio specifico, autonomo, indipendente, che non somiglia a nessun altro linguaggio, ne al teatro, ne alla letteratura, ne alla musica, meno che alla pittura. Soleva dire: “Il cinema è un’arte che non ha nulla a che fare con le altre arti. Ma è imparentato geneticamente con la pittura, perché l’uno e l’altra non possono esistere senza la luce. L’immagine è luce. Il cuore di ogni cosa, sia per il cinema che per la pittura, è la luce. Nel cinema la luce viene prima del soggetto, della storia, dei personaggi, è la luce che esprime quello che un cineasta vuole dire. Nella pittura la luce viene prima del tema, della tavolozza, dei colori, è la luce che esprime quello che un pittore vuole rappresentare. Qualche critico ha detto che io sono un regista “pittorico”, ma non poteva farmi un elogio più grande [….]”.
Fellini forse ignorava che Gore Vidal, lo scrittore americano esperto anche di cinema, lo considerava un eccezionale artista-pittore, arrivando al punto di definire la sua cinematografia una straordinaria pinacoteca [….] »
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.