

I lavoratori: "Siamo disperati". Marino: "Vediamo le carte
Tremila lettere di licenziamento e immediato arresto dei cantieri di un tratto della metro C. La vicenda ruota su un pagamento di 230 milioni concordati tra Roma Metropolitane e consorzio Metro C alla fine di un contenzioso. Ma il Campidoglio ha chiesto tempo fino al 30 settembre per rivedere tutte le carte.
In un comunicato: “Dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco Marino e le rassicurazioni dirette dell’assessore Improta siamo andati a dormire con la speranza che il buon senso prevalesse rispetto alle posizioni estreme del General Contractor e del comune di Roma.
Oggi 9 agosto mattina ci siamo svegliati e siamo caduti nel baratro e nella disperazione. Tutto slitta, tutti vanno in vacanza”. E ancora” Quello che non riusciamo a comprendere è quale motivazione tecnico amministrativa impedisca di dare seguito a quanto disposto dal ministero dei Trasporti e dalle precedenti amministrazioni comunali”.
Coclude la nota: “Non si comprende perché il sindaco Marino e l’assessore abbiano rimesso in discussione quanto disposto dal ministero e giunta precedente, con l’estrema conseguenza della chiusura dei cantieri.
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