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Festa di San Felice: una deprecabile scelta far utilizzare l’area verde di piazza delle Camelie

Note di protesta di iscritti all’Anpi e di singoli cittadini sono arrivate al Municipio Roma V che lamentavano un uso improprio di piazza delle Camelie e dell’area verde dove è posizionato da anni il monumento ai caduti di Centocelle nelle giornate del 17 e 18 maggio , durante la festa di S. Felice e nel quale sono stati allestiti giochi e bancarelle tipiche delle feste di piazza.

Stavolta non tutto è pero andato come nel corso degli anni precedenti e questo anche a causa della mancata posa in opera da parte dell’Uot Municipale sia della segnaletica indispensabile per la chiusura delle strade, che delle transenne di sicurezza per OSP temporanea, il tutto regolamentato fin dal 26 maggio 2011 da una Direttiva dell’allora Municipio Roma VII. Quest’anno però il Municipio Roma V ha emanato una DD con la quale la Polizia Roma Capitale ha regolamentato la disciplina provvisoria di traffico in pia.zza delle Camelie e strade contermini.

Il caos, con camion, camper e roulotte che per la prima volta da quando si organizza la Festa di S. Felice si sono insediati sulla piazza, calpestando il prato verde, il pavimento e arrivando fino al taglio di alcuni rami di pino, al fine di consentire di mettere sulla piazza il maggior numero di mezzi pesanti. C’era addirittura una roulotte che ad un certo punto ha avuto la felice idea di tirare fuori addirittura uno stendino e questo al fine di asciugare il bucato a pochi centimetri dal Monumento ai Caduti. Davvero incomprensibile, assurdo e da dimenticare !!

Si dimenticare. Proprio come ha fatto il municipio che poco prima del festeggiamento del 25 Aprile del 2014 promise,  attraverso l’Assessore all’Ambiente Pietroletti, il rifacimento del manto erboso, una piccola recinzione per impedire che lo spazio fosse concepito come un’area cani e la messa in sicurezza dei contatori Acea energia e Acqua.

La promessa del rifacimento della piazza però non è stata mantenuta, ma nel contempo grazie anche all’emanazione di una direttiva a dir poco lacunosa, i mezzi pesanti hanno rischiato di arrecare ulteriori danni sia alla piazza che al monumento ai Caduti, letteralmente oscurato sia dai camion che dal bucato messo ad asciugare su uno stendino.

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