

Sabato 27 ottobre 2018 in via Prenestina 692 dalle 10 alle 13
La Farmacia Federico, sabato 27 ottobre 2018 (via Prenestina 692 dalle ore 10 alle13), festeggerà il suo primo compleanno offrendo a quanti vorranno intervenire un momento di incontro culturale e conviviale all’insegna del benessere.
Nell’immaginario collettivo moderno una farmacia non è un luogo in cui trascorrere volentieri il proprio tempo, eppure una volta, nei borghi e nei paesi, era un punto di ritrovo fondamentale per curare i propri casi e curarsi dei casi altrui.
Oggi, spesso, le farmacie sono viste come market del medicinale, dove entrare, generalmente in affanno, richiedere il farmaco necessario, tutt’al più lanciare uno sguardo distratto ai vari prodotti esposti, pagare, salutare e poi uscire; il tutto senza aver instaurato un dialogo con la persona che sta dall’altra parte del banco.
Capita, raramente, che si entri in una farmacia e la prima sensazione che si abbia sia quella dell’accoglienza, del sorriso, di uno sguardo franco ed aperto.
La Farmacia Federico ha questa caratteristica forse un po’ fuori dal ritmo convulso della modernità, eppure così umana che l’entrare ed il sentirsi accolti è un tutt’uno. Una moderna farmacia di paese dove fermarsi, chiedere consiglio, informarsi e perché no, regalarsi un istante di benessere. Mi è capitato più di una volta di osservare come le persone si siano rivolte ai dottori farmacisti con stima per i consigli ricevuti e fiducia per il loro operato, ma ciò che sembra più inconsueto è vedere come i farmacisti ricordino volti, spesso i nomi e le necessità degli utenti, come a ognuno si rivolgano in maniera diretta, non impersonale, e, al di là dell’acquisto del farmaco, restino persone e non clienti.
Una farmacia di paese che si trova su via Prenestina, nella periferia Est, che, dall’inaugurazione ha dato ugualmente importanza alla cura del corpo come alla cura della persona, al suo benessere globale.
Un interesse che si è rivolto anche alla valorizzazione del parco e dei monumenti (Casa Rossa, Deposito Atac, opera di Nervi, la Prenestina antica, ecc.) fino all’interessamento per riattivare la storica fontanella vicino al Bar Giolli. E poi l’impegno della Stanza della Cultura. E infine la Stanza del Benessere.
Insomma le tante attività che sta realizzando, esemplari di un antico e moderno modo di concepire il servizio della farmacia: guardare all’uomo nel suo complesso, aiutandolo nel miglioramento della sua salute e della sua condizione non solo fisica, ma anche mentale, psicologica, culturale.
Olga Di Cagno
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