

Domenica 4 ottobre 2015 la manifestazione organizzata dal Comitato Fuoripista e dalla Pro Loco di Fregene e Maccarese
I cittadini di Fiumicino, domenica 4 ottobre 2015, scenderanno in piazza contro il raddoppio dell’aeroporto e in difesa della riserva naturale del litorale romano. La manifestazione – organizzata dal Comitato Fuoripista e dalla Pro Loco di Fregene e Maccarese – si svolgerà a piedi o in bicicletta lungo due differenti percorsi. Partenze previste per le 10 dalla rotonda di viale Traiano e dalla scuola Marchiafava (Maccarese).
Parteciperanno alla Marcia della Terra numerosi comitati e associazioni di cittadini che a titolo differente da anni si scagliano contro il cemento indiscriminato nel territorio del comune di Fiumicino. Il progetto di raddoppio dell’aeroporto prevede la cementificazione di 1300 ettari di terreno attualmente ricadenti entro la riserva naturale. Ma, come ricordava il Comitato Fuoripista in un’intervista del 2014, “per ottenere il risultato di 70 milioni di passeggeri annui” si potrebbe “semplicemente ammodernare e rendere più efficiente l’aeroporto all’interno del sedime attuale”.
La decisione di Enac di raddoppiare il principale scalo italiano sembra essere ritagliata su misura per gli interessi della famiglia Benetton, che – come ricorda un volantino in promozione della Marcia e come emerso da un’inchiesta – “controlla sia la Maccarese Spa, proprietaria dei terreni da espropriare, che la società Atlantia (proprietaria di Aeroporti di Roma e dunque di Fiumicino), ed è stata incredibilmente incaricata degli espropri”. In altre parole, Benetton esproprierebbe a se stessa terreni già in proprio possesso per un valore triplo rispetto a quello di mercato, come previsto dalla legge sugli espropri. I costi dell’opera sarebbero finanziati attraverso l’aumento delle tasse aeroportuali, più un bonus di 5,5 miliardi di fondi pubblici.
La Marcia vuole dunque chiedere alle istituzioni che venga “favorito il processo di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino esclusivamente all’interno dell’attuale sede aeroportuale” e che i voli low cost “vengano destinati ad un altro aeroporto tra quelli esistenti, senza ulteriore consumo di suole e rispettando rigorosamente i vincoli territoriali”, ricordando come le spese previste siano insostenibili per un Paese come il nostro.
I cittadini sono determinati a battersi contro la distruzione della riserva naturale, sia da un punto di vista ambientale che occupazionale, consapevoli che il raddoppio dell’aeroporto “comprometterà un polmone agricolo, naturalistico ed archeologico fondamentale per l’intera regione”. Anche il gruppo PD di Fiumicino ha espresso in una nota il proprio sostegno alla Marcia della Terra: “Per fare di Fiumicino un serio hub internazionale – si legge nella nota – occorre investire nelle infrastrutture che si trovano nel sedime esistente. Siamo al fianco del sindaco Esterino Montino, che di questa posizione si sta facendo portavoce e strenuo difensore”.
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