Fiumicino, tornano le ruspe in spiaggia: i cittadini chiedono chiarezza sul futuro del porto

Il sindaco Baccini: “Un’opportunità per Fiumicino”

Le ruspe sono tornate sull’arenile di Fiumicino. I cingoli avanzano sulla sabbia, a pochi metri da quel muraglione di cemento che ancora oggi fa discutere. E la comunità, scottata da ciò che accadde mesi fa, non nasconde la diffidenza: “Che cosa si sta costruendo stavolta?”.

Il ricordo è fresco. Una notte, all’improvviso, comparve una barriera lunga centinaia di metri, sormontata da recinzioni metalliche. Una ferita che ha lasciato più domande che risposte. Ecco perché oggi, all’avvio di un nuovo cantiere, i cittadini non si fidano e chiedono una sola cosa: trasparenza.

“Sì alla manutenzione, ma senza sorprese”

La rete dei Tavoli del Porto ha preso posizione. “La scogliera del Faro va mantenuta, la sicurezza della navigazione è una priorità – spiegano – ma non vogliamo lavori che mascherino altri interessi”.

Per questo hanno annunciato un presidio permanente: occhi puntati sul cantiere, pronti a documentare ogni passaggio. E una richiesta precisa all’amministrazione: accesso libero agli atti, senza ostacoli né omissioni.

Il grande nodo: la variante del porto

Al centro resta la questione mai chiusa: la variante del progetto del porto turistico. Il piano originale parlava di mille posti barca; la variante introduce la funzione crocieristica, cambiando volto e dimensioni all’opera.

La società Fiumicino Waterfront srl insiste: i lavori in corso non c’entrano nulla, il muraglione serviva solo a delimitare la propria area. Ma lo scetticismo resta forte: troppe coincidenze, troppa fretta, troppa poca chiarezza.

Baccini: “Un’opportunità per Fiumicino”

Il sindaco Mario Baccini non arretra e difende il progetto: “Meno del 3% sarà riservato ai grandi yacht. Il porto creerà occupazione stabile, diventerà un motore per l’economia locale e un simbolo di rinascita”.

Parole che però non bastano a placare i comitati. Per loro la vera sfida è tutta nelle due parole che ripetono come un mantra: rispetto e trasparenza.

La partita è appena cominciata

Così, tra promesse e diffidenze, Fiumicino resta sospesa. Ogni colpo di ruspa accende la tensione, ogni movimento di sabbia riapre le domande: sarà davvero manutenzione o l’inizio silenzioso di qualcosa di molto più grande?

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Un commento su “Fiumicino, tornano le ruspe in spiaggia: i cittadini chiedono chiarezza sul futuro del porto

  1. Ma basta! E’ ora che questi comitati trovino dell’altro da fare nella vita.
    Il paese deve costruire, investire, attirare investimenti privati e fare sviluppo per garantire agli italiani che ci sia lavoro, ricchezza e un futuro.

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